Via Crucis a Bibbona, torna la “passione”

Via Crucis a Bibbona

Via Crucis a Bibbona

BIBBONA - Via Crucis nel suggestivo centro storico del comune di Bibbona.

Un evento oramai tradizionale promosso dalla Amministrazione Comunale insieme alla Proloco cittadina che dal 1977 propone al pubblico la rievocazione della Passione di Cristo.

La settimana santa ha in Bibbona una collocazione di prestigio nell ambito dei tanti appuntamenti rievocativi che si svolgono un pò in tutta la Toscana.

Sicuramente esercita il suo particolare fascino l'architettura delle case e delle strette viuzze, ancora con lastricato in pietra.

Anche le case con le loro pareti in mattone e pietra rimandano a sapori antichi.

Altro pregio la partecipazione consistente della popolazione che tra figuranti e attori recitanti giunge ad avere una presenza di centinaia di personaggi.

Adulti e bambini a formare la popolazione e la scelta accurata di alcune zone particolari del piccolo centro storico che fanno da scenario ai quadri salienti della passione del Cristo.

In questo modo il visitatore giunge nel borgo medioevale e segue, in movimento, i "quadri" scenici scelti dalla regia che struttura l'intero evento.

Regia a quattro mani, quella di Elena Pieri che cura l'abilità recitativa dei cittadini-attori chiamati a svolgere un ruolo chiave: Kaifa, Ponzio Pilato, Erode, Giuda e, ovviamente Gesu'.

Negli anni si sono avvicendate diverse altre scene ma il corpus principale rimane, proponendo all'avvio dell'evento l'ultima cena e il commiato del Salvatore dai suoi discepoli.

Qui, seguendo la lettura dei Vangeli, principalmente Matteo e Luca, si segue il compiersi del destino del Cristo nelle sue ultime ore di vita; dall'ultima cena alla sua crocefissione.

Nel copione suggerito dalla Storia Sacra un tempo breve che va dalla Cena e dalla preghiera di Gesù nell'orto dei Getsemani avvenuto il giovedi sera fino alla morte sulla croce nel primo pomeriggio del venerdi.

Nelle ultime Via Crucis proposte,  ha preso spazio con commenti lusinghieri, il ruolo di Maria, madre di Gesù, grazie ad un monologo tratto dalla letteratura italiana duecentesca.

Una scelta che vuole riproporre un aspetto importante quale quello del rapporto madre-figlio, del dolore di una madre, del dolore di tutte le madri che vivono nel pieno dolore, l'impossibilità di impedire che il destino del figlio si compia.

Come sempre Granducato ha seguito l'evento riproponendolo in uno speciale con messa in onda  alle 21.10 di questo sabato 31 marzo visibile in diretta streaming su qusto sito.

 

 

Condividi questo articolo

Pubblicità