Dove si vota il 10 giugno in Toscana

Passata la Pasqua, i partiti serrano le fila in vista delle elezioni amministrative: nei comuni si voterà il 10 giugno, l’eventuale ballottaggio sarà due settimane dopo, il 24 giugno.

Nel mezzo naturalmente c’è la complessa partita per la formazione del nuovo governo, e quello che accadrà a Roma finirà per condizionare almeno in parte le scelte sui territori.

Ma dove si voterà domenica 10 giugno in Toscana? In ventuno comuni, tra i quali anche i capoluoghi Pisa, Massa e Siena. Sono altri tre i comuni grandi, nei quali è prevista la possibilità del secondo turno: Pescia (dove è caduta la giunta per le note vicende giudiziarie), Pietrasanta (dove invece il sindaco si è dimesso per andare in Parlamento) e Campi Bisenzio.

Urne aperte anche a Capolona, Caprese Michelangelo e Laterina Pergine Valdarno in provincia di Arezzo, Impruneta e Marradi nel fiorentino, Gavorrano, Magliano in Toscana, Monte Argentario e Semproniano a Grosseto. E ancora Capraia Isola e Rio in provincia di Livorno; Montecatini Val di Cecina e Santa Maria a Monte in quella di Pisa. Si vota anche a Ponte Buggianese (Pistoia) e Poggio a Caiano (Prato)

Si vota per i Comuni

Nel 2018 ci sono anche le elezioni comunali

Sicuramente il Movimento 5 Stelle correrà da solo, anche se resta un po’ di incertezza sul candidato a Pisa.

Più travagliato il percorso del Partito Democratico, che anche a livello regionale ha cambiato guida, in questi giorni. Se a Siena si va verso la riconferma del sindaco uscente, a Massa si faranno le primarie il 22 aprile (contro la volontà del sindaco).

Invece a Pisa… chissà. La situazione nella città della Torre è davvero paradossale, ogni giorno si rincorrono voci e smentite, appoggi e sconfessioni. L’ipotesi dell’assessore ‘milledeleghe’ Serfogli resta in piedi, ma è indebolita anche dall’interno del suo stesso partito. Il presidente del Cnr Laforenza incontra molti consensi, ma non convince ancora tutti. E c’è chi continua ad insistere per un rientro in politica dell’ex ministro Carrozza. No si sa neppure se ci saranno le primarie, e alcuni alleati della maggioranza uscente si sono già presentati con candidati autonomi. nelle prossime ore arriverà a Pisa Matteo Ricci, responsabile nazionale per gli enti locali. E forse ci sarà una decisione. Interessante e ricca di spunti l'intervista all'ex parlamentare, ex ministro ed ex presidente della Regione Toscana Vannino Chiti (vedi qui).

E poi c’è il centrodestra, alle prese con una piccola crisi interna dopo le tensioni a Cascina.

Centrodestra unito o no?

Si sono presi tutti un weekend di riflessione prima di dire sì o no alla candidatura di Michele Conti, individuato da Susanna Ceccardi e sostenuto anche da Fratelli d’Italia.

Il problema è che i rapporti tra Lega e Forza Italia sono ai minimi storici, dopo l’allontanamento dalla giunta dell’assessore Gino Logli e in seguito alla storia del presunto abuso edilizio che coinvolge proprio la sindaca. Non è un mistero che Forza Italia voglia rientrare in pista con un proprio candidato (Bonsangue? Buscemi?) o che almeno voglia frenare un po’ le ambizioni degli alleati scomodi.

Molto dipenderà dalle consultazioni di Roma, e dall’esito del confronto interno ed esterno al centrodestra. Il fatto che le elezioni siano a giugno (quindi un po’ in ritardo rispetto al solito) fa respirare tutti. Almeno per qualche altro giorno.

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