Lutto cittadino per i funerali dei 2 operai

Una giornata di lutto cittadino in concomitanza con i funerali di Lorenzo Mazzoni e Nunzio Viola i due operai della Labromare morti nel drammatico incidente di fine marzo ai depositi costieri Neri. Il momento clou era quello delle 11 quando esercizi commerciali, uffici pubblici e scuole dovevano dare un segnale di vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia. Purtroppo, forse per un difetto di comunicazione o per un orario non indicato chiaramente, non sono state molte le realtà che hanno saputo quando fermarsi a rendere omaggio agli operai scomparsi. Poche le saracinesche abbassate e pochi gli uffici coinvolti. Il momento di raccoglimento e di riflessione intendeva coinvolgere anche i giovani nelle scuole cittadine, alcune di queste per un minuto hanno fermato la loro attività e hanno dedicato un pensiero a chi ha perso la vita sul posto di lavoro.

Studenti e insegnanti, dalle elementari agli istituti superiori, qui vediamo le immagini che si riferiscono al liceo scientifico Enriques si sono alzati in piedi ricordando Lorenzo e Nunzio, riflettendo su come il mondo del lavoro che ha breve dovrà accoglierli purtroppo è ancora un mondo insicuro e pieno di rischi.

Minuto di silenzio anche al teatro Goldoni dove era stata programmata la conferenza stampa anteprima Livorno Music festival che forse poteva essere rinviata o spostata in modo da non farla coincidere con il momento del lutto.

I funerali dei due operai si sono svolti in momenti diversi, alle 10,30 del mattino alla chiesa di Vicarello c’è stato l’ultimo saluto a Nunzio Viola, presenti molti colleghi della Labromare e il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, nel primo pomeriggio al cimitero della purificazione di Livorno l’addio al giovane Lorenzo Mazzoni. Le esequie si sono svolte in forma strettamente privata, ma erano ugualmente tantissimi gli amici e i conoscenti che hanno voluto portare il saluto ai familiari di Lorenzo.  A benedire la salma il Vescovo simone Giusti che prima di entrare parlando con i giornalisti ha ricordato come secondo lui occorra rivedere le normative a tutela dei lavoratori che devono poter svolgere il loro lavoro in sicurezza.

 

Condividi questo articolo

Pubblicità