Frode fiscale a Livorno, 7 arresti

LIVORNO - Frode fiscale, 7 arresti.
Nell’ambito dell’operazione denominata “OLYMPUS”, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, Dott. Marco Sacquegna, di applicazione della custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di sette imprenditori livornesi, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una complessa frode fiscale.
Gli illeciti ipotizzati a carico delle 40 persone fisiche coinvolte riguardano l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; nei confronti di 8 soggetti è ipotizzata l’associazione per delinquere.

Le investigazioni, hanno consentito di individuare 3 imprese “cartiere”, prive di una effettiva capacità patrimoniale, intestate a “prestanome” ed inottemperanti, di fatto, agli obblighi fiscali, le quali emettevano fatture relative ad operazioni in tutto o in parte inesistenti a favore delle imprese beneficiarie, operanti nel settore del trasporto internazionale di merci per conto terzi, consentendo a queste ultime l’illecita detrazione dell’I.V.A. esposta in fattura ed una parziale indebita deduzione di costi.
Le attività investigative – sviluppatesi mediante intercettazioni di utenze telefoniche, indagini finanziarie e 20 perquisizioni locali (che interessavano le città di Livorno, Cecina, Piombino, Udine, Milano e Marsala) con relativo sequestro e analisi documentale – hanno permesso di individuare 2 società livornesi beneficiarie della frode, con un giro di falsi documenti contabili per oltre 40 milioni di euro, nonché di denunciare, quali attori degli illeciti, 40 persone fisiche.

Le attività svolte dai militari del 1° Nucleo Operativo del Gruppo di Livorno hanno consentito di smantellare, in particolare, un’organizzazione finalizzata ad evadere l’Erario.

 

P.B. (amministratore di fatto delle società beneficiarie del meccanismo di false fatturazioni), destinatario del provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari insieme a L.D.G., suo “braccio destro” (nonché legale rappresentante delle società beneficiarie della frode). Analoga misura anche per P.T. (rappresentante legale di una delle società di comodo, nonché amministratore di fatto di altre due società cartiere).  Nel tg delle 14:30 di Telegranducato di oggi il servizio, visibile anche sulla live tv.

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