Un 25 aprile tra memoria storica e impegno

25 aprile Festa della Liberazione, un filo rosso che unisce la memoria storica al presente. In ogni città si sono svolte iniziative ed eventi che ancora una volta hanno messo insieme il ricordo dell’impegno e sacrificio dei partigiani e dei cittadini che 73 anni fa contribuirono a liberare il paese con l’attualità fatta di lotta e volontà nell'impedire ogni tipo di rigurgito neofascista, razzista e xenofobo.

A Livorno si è svolta una serie di cerimonie e di iniziative culturali e sportive che hanno coinvolto le istituzioni locali e la cittadinanza. Le celebrazioni cittadine sono iniziate alle ore 10 al Monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria, con la deposizione di corone di alloro e gli Onori civili e militari. Successivamente, in via Ernesto Rossi, la deposizione di una corona al Bassorilievo al Partigiano, Quindi il corteo, accompagnato da musiche eseguite dalla Banda Città di Livorno, si è diretto verso il Palazzo Comunale, dove alle ore 11, nella sala delle Cerimonie, il sindaco Filippo Nogarin ha salutato i rappresentanti delle istituzioni civili, militari, religiose e delle Associazioni della Resistenza, dell'antifascismo e combattentistiche. A chiudere la prolusione del professor Gianluca Fulvetti. A Pisa le cerimonie si sono invece aperte alle 10 sotto le Logge di Palazzo Gambacorti, con un concerto di canzoni sulla Resistenza a cura dell'Associazione CONTROcanto pisano, mentre le autorità si sono recate a deporre corone di alloro presso il monumento della Divisione Acqui in piazza Caduti di Cefalonia; presso la Cappella dei Caduti nella Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria e presso la Lapide dei Caduti alle Logge di Palazzo Gambacorti.
Alle 11.15, nell'Atrio di Palazzo Gambacorti la Cerimonia Istituzionale con il sindaco Filippeschi che ha inaugurato la mostra 'La Resistenza di Massimo Pratali'. nel pomeriggio alle 16.30, sotto le Logge di Banchi, dibattito aperto. Infine alle 18.30 in Logge di Banchi il tradizionale concerto della Società Filarmonica Pisana“.

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