Sottil in panchina? riflessioni da fare

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, la celebre poesia di Ungaretti che racconta in maniera incisiva la sensazione di precarietà della vita di un soldato in guerra potrebbe raccontare la stessa sensazione di un allenatore di calcio confermato senza grande convinzione. Di esempi in questo senso ce ne sono decine e decine e anche a Livorno ne possiamo contare diversi, l’ultimo quello di Cristian Panucci l’ex difensore azzurro nel marzo del 2015 diventa allenatore del Livorno. A giugno, nonostante abbia fallito l'accesso ai playoff viene confermato per un'altra stagione. Il 25 novembre all'indomani della sconfitta esterna col Bari viene esonerato e sostituito da Mutti

In quella estate di tre anni fa lo scetticismo era palpabile per tanti motivi, si decise comunque di continuare con Panucci e poi se ne pagò le conseguenze.

Livorno

Sottil in panchina, i dubbi del tecnico, della società e dei tifosi

La situazione attuale riferita a Sottil può essere assimilabile, certo il tecnico piemontese è reduce dal trionfo e dalla promozione in B ma nei suo confronti la fiducia della società e anche di buona parte della piazza è andata ad intermittenza, i successi iniziali poi il calo, le dimissioni rientrate e poi l’esonero traumatico, quindi il ritorno la vittoria del campionato ma successivamente i tentennamenti a dare l’ok al prolungamento del contratto e quindi l’atteggiamento recente con l’incontro con il Catania che ha irritato Spinelli e Peiani e anche tanti tifosi che non accettano di certo di essere messi in secondo piano. Ecco allora che conviene a tutti fermarsi e riflettere, conviene alla società che vuol partire con un allenatore entusiasta e forte della fiducia generale, conviene a Sottil che rischierebbe di dilapidare in poco tempo tutto il credito accumulato grazie al suo lavoro che è servito a far tornare gli amaranto tra i cadetti. Fermatevi ragionate e fate la scelta giusta per il bene del Livorno.

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