The Space ritiri i licenziamenti, incontro in comune

LIVORNO - The Space faccia marcia indietro e ritiri i 4 ingiusti licenziamenti. Un'azienda che riceve importanti sovvenzioni pubbliche non può comportarsi così nei confronti dei lavoratori: il ministero intervenga, questa è una profonda ingiustizia". E' quanto ha dichiarato il segretario provinciale della Slc-Cgil Graziano Benedetti nel corso della terza commissione consiliare dedicata alla vertenza The Space. "I licenziamenti sono ingiusti – ha attaccato il segretario - d'estate un calo delle presenze e degli incassi è fisiologico". Bendetti ha contestato anche la modalità con cui essi sono stati disposti: "Non c'è stata alcuna comunicazione nè a livello locale nè a livello nazionale. L'azienda non ha mai chiesto al sindacato di attivare ammortizzatori sociali o altri strumenti di abbassamento dei costi. Zero confronto: inaccettabile". Il timore è che quelli di Livorno siano solo i primi di una serie di licenziamenti: "Temiamo che l'azienda agisca in questo modo anche negli altri 42 cinema di cui è proprietaria a livello nazionale". Benedetti si è appellato all'amministrazione comunale affinchè "attivi tutti i canali per aprire un dialogo con l'azienda e arrivare a un incontro prima del prossimo 31 luglio, giorno in cui i licenziamenti diventeranno effettivi". Dito infine puntato contro "le importanti sovvenzioni pubbliche" ricevute da The Space: "Un'azienda non può ricevere finanziamenti pubblici e poi trattare in questa maniera i lavoratori: è una profonda ingiustizia, bisogna intervenire".
Sulla questione è intervenuta anche Monica Cavallini della segreteria confederale Cgil Livorno: "L'azienda si sta comportando in modo paradossale: pare ci siano colloqui per assumere addetti a tempo determinato. Non serve licenziare, i Contratti collettivi nazionali prevedono già strumenti per far fronte ai cali di lavoro".
Per domani è intanto confermato lo sciopero a livello nazionale di tutti i lavoratori dei 42 cinema del gruppo. L'appuntamento è a Roma: "E' in programma un presidio davanti al ministero – spiega Benedetti – e davanti alla sede del gruppo".

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