Terrore a Genova: crolla ponte Morandi, molte vittime

GENOVA - Cede un pilone, crolla un ampio tratto del ponte Morandi a Genova, sull'autostrada A10. Ci sono molti morti e alcuni feriti.

E' accaduto intorno alle 12 di oggi 14 agosto, almeno venti automobili e camion sono stati coinvolti, per quella che si profila come una tragedia di immani proporzioni.

Sulla città era in corso un forte nubifragio. Il tratto crollato è quello sopra il greto del torrente Polcevera, ma molti detriti sono precipitati anche sulle case sotto l'autostrada.

Il ponte Morandi ha più di cinquant'anni di vita, ed è intitolato al suo progettista Riccardo Morandi. Fu completato nel 1967 (lo inaugurò il presidente Saragat il 4 settembre) e, se all'epoca era considerata un'opera di alta ingegneria (è lungo 1180 metri, ad un'altezza di 45 metri), nel corso degli anni ha evidenziato diversi problemi strutturali. E' realizzato in cemento armato precompresso (per l'impalcato) e cemento armato ordinario (per le torri e per le pile).

Sul ponte Morandi, già negli anni Ottanta si erano creati dei dislivelli sulla carreggiata e erano cominciate le sostituzioni dei cavi di sospensione, e anche in questo periodo erano in corso importanti lavori di manutenzione (lo conferma la Società Autostrade con un comunicato delle 13.35).

Quel tratto dell'A10, che collega Genova Ovest al Ponente con il ponte Morandi, è attraversato ogni giorno da decine di migliaia di auto. E' anche sulla direttrice che collega la Toscana, al Piemonte e alla Francia. In questo periodo sono molti che lo percorrono anche per le vacanze. AL momento non si hanno notizie di cittadini toscani coinvolti, ma le notizie sono ancora molto poche.

E' conosciuto comunemente come il 'Ponte di Brooklin', per la sua vaga somiglianza con quello newyorkese.

Sul posto sono intervenute anche molte squadre di soccorso specializzate dalla Toscana (squadre Usar da Pistoia e Prato, unità cinofile da Livorno, una autogru da Massa Carrara, personale da Firenze e da altre sedi).

La circolazione è interrotta, la rete autostradale della Liguria adesso è divisa in due.

Molti i messaggi di cordoglio di personalità, autorità, strutture, associazioni e aziende verso la città di Genova.

"Una tragedia terribile, tutta la mia vicinanza e solidarietà. La Toscana è pronta a offrire aiuto concreto con uomini, ambulanze, farmaci, posti in ospedale e tutto ciò di cui ci sarà bisogno. Siamo a disposizione per ogni necessità". Così l'assessore al diritto alla salute, della Regione Toscana, Stefania Saccardi sul disastro accaduto a Genova.

Le fa eco l'assessore all'ambiente Federica Fratoni: "Una tragedia immane quella di Genova. Seguo con grande apprensione gli aggiornamenti e mi stringo attorno alla città, alle famiglie, ai vigili del fuoco e i volontari impegnati nei soccorsi. Ho contattato l'assessore all'ambiente e infrastrutture della Liguria per esprimere la nostra solidarietà. Regione Toscana, con la protezione civile e la centrale per le maxi emergenze del 118, in quanto centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario (CROSS) nazionale, è in contatto con il dipartimento ed è a disposizione per dare sostegno e aiuto alle operazioni".

Come previsto dalla normativa nazionale, è stata subito attivata la CROSS (Centrale remota operazioni soccorso sanitario). A livello nazionale sono due, Torino e Pistoia, che entrano in funzione a turno. Questa volta toccava a Torino, che ha subito chiamato e pre allertato anche Pistoia. "Abbiamo dato immediatamente la nostra disponibilità - informa il dottor Piero Paolini, responsabile della Centrale operativa 118 Pistoia e Empoli -, raccordandoci con tutti gli ospedali".

La Toscana è pronta a inviare uno o due elicotteri. Sta facendo una ricognizione dei posti letto disponibili in regione, privilegiando ovviamente la zona nord ovest, più vicina a Genova. Siamo pronti a partire con il posto medico avanzato, che vede integrati anche specialisti del Meyer. Sono a disposizione ambulanze e personale sanitario del 118. Sono pronte scorte di farmaci, presidi medici e sanitari in genere.

Il presidente della AdSp del mar Tirreno settentrionale Stefano Corsini ha inviato un nota dove si legge "Seguiamo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova. Esprimiamo la nostra totale vicinanza alla città che sta vivendo in queste ore una situazione drammatica".

Aggiornamenti costanti nei nostri telegiornali in diretta di oggi 14 agosto visibili anche sulla LIVE TV.

Foto: Polizia di Stato e Vigili del Fuoco

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