Scenari di Quartiere: al via con Paolini

LIVORNO - Scenari di Quartiere: Sarà Marco Paolini, attore, autore e regista, a inaugurare sabato 8 settembre, alle ore 19 nel parco di Villa Mimbelli a Livorno la terza edizione con il suo spettacolo “Tecno-filò - Technology and Me”, riflessione sulla vita ai tempi dei social network (ingresso libero).

Da sabato fino al 23 settembre, il festival, nato da un’idea di Fabrizio Brandi e Marco Leone, organizzato dalla Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e dal Comune di Livorno, con la direzione artistica di Fabrizio Brandi ed il contributo dell’Associazione Quartieri Uniti di Livorno, trasformerà la città nella capitale del “Teatro di narrazione”, di cui proprio Paolini è tra i padri fondatori.

Nel parco del Quartiere San Jacopo, che ospita il Museo Fattori, Paolini sarà protagonista di una nuova tappa del suo teatro di parola, questa volta dedicata al recupero di una delle più salde tradizioni delle comunità familiari e di paese, il “filò” serale nel quale i nonni condividevano storie ed esperienze, attraverso una sorta di ritualità narrante dalla straordinaria forse aggregativa.

Oggi invece ci si connette agli altri attraverso computer e smartphone perennemente in rete. Dice Paolini: “Non sono un esperto di Internet, non sono un utente dei social. Non conosco la meccanica quantistica, né le Neuroscienze e la fisica, né la robotica e le intelligenze artificiali. Ma tutto questo mi riguarda e mi interessa. So che la mia vita sta cambiando grazie o per colpa delle tecnologie che da queste innovazioni derivano e di cui faccio uso anch’io come i miei simili. Provo a riflettere a voce alta su questo mettendo insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti. Una volta, nelle veglie invernali si chiamavano filò le narrazioni degli anziani che raccontavano qualcosa di unico e prezioso. Senza presunzione di riuscirci ritengo necessario provare a narrare il nostro tempo crisalide”.

Marco Paolini si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia. Nel 1999 ha fondato la Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli e con cui sviluppa la passione per il documentario e il cinema, realizzando opere che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica. Nel 2017 debutta con giovani attori del Teatro Nazionale Palestinese in “Amleto a Gerusalemme” e con un nuovo Album, “Le avventure di Numero primo”, dedicato alla tecnologia. All’aspetto più propriamente “sociale” della sua poetica, Paolini ha abbinato il recupero in chiave narrativa dei dialetti e della narrativa popolare. Paolini ama definirsi “appassionato di mappe, di treni e di viaggio” e traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, ai suoi mutamenti e alla relazione dello spazio con il tempo che passa.

Alle ore 17.30 (ritrovo accanto al palco di Villa Mimbelli), la guida turistica livornese Fabrizio Ottone accompagnerà gli interessati alla conoscenza del quartiere San Jacopo. L’iniziativa (gratuita e della durata di un’ora) è organizzata dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con l’Associazione Quartieri Uniti Livorno.

Il festival proseguirà domenica 9 settembre presso il Quartiere Venezia, ex Teatro San Marco in via dei Floridi, con Fabrizio Saccomanno che interpreterà “Gramsci - Antonio detto Nino”, frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento.

La notizia in onda nel nostro TG delle 20:30 di questo venerdì 7 settembre.

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