Alluvione un anno dopo, Rossi dialoga con Livorno

LIVORNO - Per chi fa il lavoro di telereporter in una tv regionale una trasmissione come quella dedicata da granducato Tv all'alluvione di Livorno può rappresentare il format ideale. In un ora e mezzo abbiamo messo insieme i concetti di Tv di servizio, giornalismo capace di coinvolgere le opinioni e raccontare sentimenti e angosce, informazione utile al cittadino che vuol interloquire con le istituzioni. Ad un anno dalla drammatica notte nella quale Livorno è stata devastata e nove persone hanno perso la vita negli studi della nostra emittente il governatore della toscana e commissario per l’emergenza Enrico Rossi insieme a Giovanni Massini dirigente regionale difesa del suolo e protezione civile, poi tre collegamenti in esterna in luoghi simbolo della distruzione e del dolore di quel 10 settembre. In via Garzelli siamo entrati nella casa di Martina Bechini morta trascinata via dalla furia del torrente esondato, lì il papa Luciano ha lanciato il suo appello relativo all'inchiesta sulle responsabilità i cui risultati non possono più tardare.
In questo fitto dialogo con Enrico Rossi si è inserito il collegamento con piazza delle carrozze a Montenero dove i volontari delle associazioni hanno raccontato l’impegno in quei giorni terribili, la vice sindaco Stella Sorgente che ha spiegato il sostegno ai cittadini colpiti e Marco Valtriani della Cna che ha sottolineato le difficoltà e per decine e decine di aziende del territorio.
Nella zona dei tre ponti abbiamo incontrato invece i rappresentati del neonato comitato alluvionati che si rivolgono alle istituzioni per chiedere una gestione intelligente dell’emergenza che dura tuttora ma anche una la riduzione del rischio residuo e il dettaglio e la tempistica delle opere. Enrico Rossi risponde, dialoga si commuove ascoltando il papa di Martina e chiude sottolineando il suo obbiettivo di appaltare tutti i lavori richiesti e necessari in questi sei mesi

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