Officine Cavani, nuovo modello di accoglienza

SAN MINIATO-La nascita delle Officine Cavane è stata un grande giorno di festa collettiva piena di ospiti, idee incrociate,aspettative future e progetti pronti a partire. Da questo casolare toscano che si prepara a rinascere con una nuova vita, sperimentando insieme un nuovo modello di accoglienza, sono pronti a partire nuovi progetti tesi ad allargare questo spazio a tutti, facendo leva sulla creatività multiculturale e artistica. Dall'inaugurazione ufficiale delle Officine Cavane di San Miniato è partito l'importante annuncio di Tra i Binari Aps, al centro di questo nuova rinascita, insieme alla Cooperativa La Pietra d'Angolo con la partecipazione di Cavasonno Srl e Associazione La Stazione. Tra i Binari Aps ha cominciato la collaborazione con la la Cooperativa La Pietra d'Angolo nel 2017 con i primi laboratori teatrali ed è a maggio 2018 che si sono insediati alle Officine Cavane, dove hanno scelto di collocare anche la propria sede. Dall'arrivo nel CAS di Cavane Tra i Binari ha attivato corsi di training teatrale e laboratori con i richiedenti asilo e abitanti della zona, un corso di social media storytelling, portando anche l'arte di Sara Panicci che ha creato con i ragazzi del Cas un murale che unisce l'arte etrusca a quella del Burkina Faso. Il nuovo importante capitolo che si apre per allargare ancora di più le attività è il lancio di un crowdfunding, una raccolta fondi online di 5000 Euro, per sostenere le attività e fare delle Officine un luogo aperto a tutte le contaminazioni artistiche e culturali, unendo i linguaggi sociali e dell'arte. «Nei prossimi giorni lanceremo ufficialmente il nostro crowdfunding sulla piattaforma di Eppela perché vogliamo che questo spazio si riempia di idee e attività che siano un vettore di incontro sociale e multiculturale. La raccolta fondi servirà a sostenere le spese di ristrutturazione e riqualificazione delle Officine Cavane, sostenere le spese di promozione e comunicazione, organizzazione eventi per il 2018-2019 e allargamento delle attività artistiche che andranno a sommarsi a quelle attivate, in particolare: laboratori di danze popolari, laboratorio di scrittura creativa, palestre di arti circensi da attivare, spettacoli teatrali» spiega Francesco Mugnari, regista tra i fondatori di Tra i Binari Aps. La prima nazionale di “Tutti al matrimonio”, frutto del laboratorio teatrale partito a giugno con i ragazzi del Cas è solo l'inizio di una lunga relazione che vuole aprirsi e intrecciarsi al territorio con tutte le sue energie e i suoi progetti aperti, andando ad accelerare ancora di più, la grande onda di energie che si sono mosse per aprire questo spazio. Come ha ricordato il giornalista e scrittore Jacopo Storni che ha partecipato al tavolo interculturale per il lancio ufficiale delle Officine «È importante creare una nuova narrazione dei fenomeni di migrazione e questa è una realtà bellissima da sostenere che mi ricorda il modello Riace perché l'accoglienza può creare un indotto di lavoro che unisce tutti a partire dall'aggregazione, dalla socialità e dalla cultura».

Un servizio in onda nel nostro Tg delle 20:30 di questa domenica 16 settembre

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