Cristicchi chiude l’ultimo “Scenario”

LIVORNO - Cristicchi è l'ultimo "oratore" ad andare in scena per la III edizione di Scenari di Quartiere.

Cristicchi Scenari di Quartiere

Un calendario di appuntamenti quotidiani con il teatro portato ovunque tra piazze, cortili, giardini.

Cristicchi è stata la ciliegina sulla torta di questa edizione.

Una torta che ha appagato molti golosi di cultura, teatro, eventi.

L'idea nata da Fabrizio Brandi, Direttore Artistico e ideatore del progetto, sostenuta a pieno dalla direzione della Fondazione Teatro Goldoni nella persona del suo direttore, Marco Leone, ha avuto un successo che non si misura con lo "spessore" del nome chiamato in scena per proporre la propria "piece".

Il giudizio finale di questa stagione è positivo ai massimi livelli.

Gli attori, quest'anno anche i "filosofi", che si sono alternati proponendosi nelle tante location della città scelte dagli organizzatori, sono nomi di rilievo, noti a livello nazionale oppure già ben consolidati nella realtà del mondo teatrale sicuramente in area "Toscana".

Cristicchi, come già detto, Crestacci, Kaemmerlae, Brandi, Barresi, Santomauro, Biondi, giusto per citarne alcuni ma il metro con il quale misurare il buon esito o meno di un idea non è stato nello scegliere il bouquet da proporre quanto il seguito ottenuto senza alti e bassi di presenza di pubblico.

Scenari di Quartiere pubblico

Qui sta il metro dato dalla fama del nome da richiamo.

Un metro che ha raggiunto numeri di presenza spettatori che conferma l'obiettivo di base.

Rendere il teatro come luogo di quotidiana raggiungibilità.

Il fatto che ogni giorno ci fosse un appuntamento all'ora del vespro; che si dovesse leggere la locandina per sapere dove avviarsi a piedi o in auto, a seconda, spostando un migliaio di persone con costanza da il voto di pagella finale.

Tematiche di ogni tipo, da canzonatorie a biografiche o di profonda riflessione per accorgersi poi che dove si è più riso c'era la stessa profondità di linguaggio.

Cristicchi

Niente velluti, niente palchetti o poltrona di platea, mise adeguata e prenotazione di biglietti.

La pazienza di stare in piedi o munirsi di una "seggiola" o alla meglio un plaid e andare.

C'è voglia di ascoltare, di socializzare, di condividere, di capire e riflettere.

Soddisfazione per un successo che è stata espressa dall'ideatore e che potremo ascoltare nei nostri notiziari alle 14.30, 20. 30 e a seguire come anche in diretta su Live Tv.

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