La cena ‘ristoceutica’ della Scuola Sant’Anna: buona e fa bene alla salute

PISA – C’era anche una cena ‘nutraceutica’, anzi ‘ristoceutica’, nel menù della ‘notte dei ricercatori’ 2018.

E’ quella che si è svolta venerdì 28 settembre nel cortile della Scuola Superiore Sant’Anna, su iniziativa dell’Istituto di Scienze della Vita e in particolare del medico e ricercatore prof. Vincenzo Lionetti.

ristoceutica, gruppo di ricerca e di lavoro

il gruppo di ricerca e cucina per la cena 'ristoceutica' alla Scuola Sant'Anna

Sotto gli occhi della nostra telecamera (un breve servizio intanto è in onda nei nostri telegiornali di sabato 29 settembre) c’è stata una bella e originale dimostrazione in cucina, la prova evidente che la ricerca di qualità di alto livello nell’ambito agroalimentare può rispondere anche alle sfide della buona cucina, dell’alta ristorazione.

Così, sotto la guida dello chef dell’istituto alberghiero di Polignano a Mare (Bari), il prof. Innocente Galluzzi, sono stati preparati quattro piatti, a base di ingredienti sani e genuini, tra i quali spiccavano quelli che sono il frutto della ricerca nella ‘nutraceutica’.

Vediamo le quattro portate e le loro principali caratteristiche:

Nella ‘panzanella di pane sciapo tostato con pomodoro “sun black” e portulaca oleracea’, delizioso antipasto, sono stati utilizzati ‘pomodori ciliegini neri’ e pane preparato con grani antichi.

Per la ‘minestra di conchiglie “orzo-beta” con cavoli, patate, pesto di rucola e noci con ravanelli croccanti’ l’ingrediente che ha suscitato più attenzione è stata la pasta realizzata con un tipo particolare di farina d’orzo , che contiene il ‘betaglucano’ (abbassa il colesterolo). E’ stata ben condita con ortaggi variopinti e ricchi di antiossidanti.

ristoceutica, conchiglie con ortaggi

ristoceutica, le conchiglie ricche di orzo che fanno bene al cuore

C’era anche il pesce, il baccalà. E’ stato cucinato ‘in crosta di pistacchi con curcuma e pepe nero, insalata di salicornia e finocchio marino’.

Infine il dolce. Era un’ottima ‘zuppetta di frutti rossi disidratati con “Toscolata” (la cioccolata sviluppata dal Sant’Anna) scomposta al Sangiovese’.

Un gruppo di ‘assaggiatori’ (in prevalenza allievi e ricercatori, a loro volta) ha promosso a pieni voti i piatti di questa cucina ‘ristoceutica’, mentre i giovani ricercatori che hanno condotto i diversi progetti di ricerca su questi alimenti hanno potuto spiegarli e condividerli con il numeroso pubblico presente.

Soddisfatto alla fine il prof. Lionetti, che immagina già una seconda edizione. E che soprattutto vede un futuro pieno di prospettive per la ‘ristoceutica’, nata proprio a Cenetro di Medicina Critica Traslazionale della Scuola Sant’Anna.

ristoceutica, pubblica che assiste

il pubblico assiste allo show cooking

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