Il Consiglio regionale a San Rossore. E la memoria è condivisa.

SAN ROSSORE (PISA) – Si è svolta oggi, 10 ottobre, la seduta del Consiglio regionale nel luogo dove ottant’anni fa furono firmate le ‘leggi razziali’. I consiglieri hanno affrontato tutti i temi previsti dall’ordine del giorno, hanno votato mozioni e atti. Insomma, ha detto la vicepresidente Lucia De Robertis, “questa non era affatto una passerella”.

A San Rossore la seduta del Consiglio regionale

La seduta del Consiglio regionale nella sala Gronchi di San Rossore

I consiglieri c’erano quasi tutti, e di tutti i gruppi. I lavori sono cominciati con l’intervento del presidente Eugenio Giani e con un minuto di silenzio in ricordo “di tutte le vittime delle leggi razziali, dell’olocausto e della furia nazifascista”.

Anche il presidente ha sottolineato che “svolgere in questo luogo una normale seduta del Consiglio regionale, con la sua dialettica ispirata ai principi della democrazia, è il miglior modo per ricordare come certi atti appartengano al passato”.

San Rossore, esterni

Giani ha spiegato che “anche a causa dei social assistiamo oggi a rigurgiti di fascismo ma che il Consiglio regionale della Toscana nella sua interezza ha sempre rigettato certi atteggiamenti”.

“Il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo, senza alcuna discriminazione di razza – ha detto – è principio contenuto nella Costituzione. Quella stessa Costituzione che, volendo dare dopo il fascismo una diversa visione del sistema delle autonomie locali, ha previsto la nascita delle Regioni”.

Alla fine della seduta i consiglieri hanno visitato la mostra mostra itinerante dal titolo “1938 – La Storia”, ideata e realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma. L’introduzione è stata svolta dal dovente universitario di diritto costituzionale Saulle Panizza.
Nella trasmissione Regionando, in onda venerdì alle 21.10, ci sono le opinioni di tutti i gruppi consiliari, registrati dalla nostra troupe proprio a San Rossore.

la commissione regionale alla Revet di Pontedera

La commissione regionale alla Revet di Pontedera

Nel pomeriggio alcuni consiglieri, membri della commissione d’inchiesta sulle discariche sotto sequestro, si sono recati in visita alla Revet di Pontedera, per scoprire da vicino l’attività dell’azienda, che attraverso i suoi impianti di trasformazione dei rifiuti, realizza quella che oggi viene definita ‘economia circolare’.

Sui due momenti di questa giornata ci sono ampi servizi nei nostri telegiornali della sera del 10 ottobre.

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