Peretola: la Regione approva il ‘master plan’ (ma il governo è contrario)

FIRENZE - Mentre la Lega dice no all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, sposando in pieno dunque le tesi del Movimento 5 Stelle, di molti comitati, della Cgil (o almeno di una parte) e di alcuni sindaci della piana, la giunta regionale approva il nuovo master plan con la previsione della seconda pista.

E la questione ancora una volta diventa tutta politica. Anzi, vogliamo scommetterci, diventerà addirittura il nodo della campagna elettorale per le regionali del 2020.Conferenza dei servizi su Peretola: il Mit rinvia

In realtà la coincidenza temporale di questa ultima decisione di Rossi appare abbastanza casuale. La giunta era stata convocata in via straordinaria perché nelle prossime ore a Roma doveva esserci la conferenza dei servizi, che poi è stata rinviata (solo per ragioni tecniche) a novembre.

Però, si legge in una nota ufficiale, "con questo atto la giunta si esprime in via definitiva sul futuro dell'aeroporto convinta della necessità di conciliare sviluppo, ambiente e salute”. Tre obiettivi, commenta lo stesso Rossi, che questo masterplan raggiunge pienamente.rossi prorogato incarico commissario alluvione

Per lui questo è “un investimento che riguarda il futuro di tutta la regione, da cui non dipende solo l'occupazione legata all'aeroporto e alle opere che saranno realizzate. Sono in gioco infatti investimenti più ampi, capitali che possono decidere di venire in Toscana o di andarsene perché messi in fuga da un inadeguato scalo aeroportuale. Noi abbiamo la coscienza a posto e siamo inorriditi dal gioco politico che si sta scatenando su questo tema a spese dei lavoratori, dei cittadini e del futuro dell'intera regione. Faccio appello – conclude - a tutte le forze politiche e al loro senso di responsabilità e confido di essere ascoltato".

Cosa accadrà adesso? L’iter delle autorizzazioni andrà avanti, ma l’ostilità palese dei due partiti di governo renderà molto più difficile la concretizzazione dell’opera.

A Pisa adesso prevalgono l’ottimismo e le soddisfazione (in fondo è volontà di tutte potenziare il Galilei e anche i collegamenti in treno con Firenze), anche se qualcuno teme contraccolpi negativi anche lì, visto che la società di gestione adesso è una sola.
Diventa certamente decisiva la prossima seduta della conferenza dei servizi che, salvo ulteriori rinvii, è fissata a Roma il prossimo 9 novembre.

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