Extra Vergine? in Italia è in calo

FIRENZE – Extra vergine di oliva in calo per l’Italia.

Per decenni il Belpaese è stato leader indiscusso del settore a livello mondiale

Extra vergine di oliva

Negli ultimi anni però diversi fattori hanno determinato dei cambiamenti che si fanno sempre più evidenti.

Da tenere in conto il cambiamento climatico, le aree adibite all’ olivocultura, la tecnologia e quindi la competizione sul mercato mondiale.

Emergono paesi come la Spagna, la Grecia, la Tunisia e anche la Siria.

Paesi che raggiungono una produzione superiore alle 200 mila tonnellate contro le 183 mila italiane.

Il nostro paese punta alla qualità ma questo non basta.

Il calo della produzione dell’olio ha inevitabilmente fatto perdere la posizione di maggiore esportatore sul mercato globale così che da un export del 54% nel 1990 si è scesi al 36% nel 2016, ultimo dato ufficiale mentre la Spagna, ad esempio, è a quota 53%.

Olive

L’Italia rimane ancora il paese di eccellenza dell’extra vergine ma in base ad una operazione di “chirurgia” ovvero l’importazione di una percentuale  elevata di materia prima da paesi come quelli citati sopra, viene creato un brend che poi è esportato in tutto il mondo con il marchio del tricolore.

Il tracollo della spremuta di olive “made in Italy” secondo i dati del MIPAAF è quantificabile in una contrazione del 31% negli ultimi sei anni.

Tra le ragioni che hanno fatto diminuire la produzione dell’extra vergine  ci sono condizioni climatiche in cambiamento che per alcune regioni hanno inciso notevolmente, quindi  l’abbandono della coltivazione in altre zone per sfruttare i terreni con altre lavorazioni più redditizie nell’ immediato, la capillarizzazione della struttura produttiva ed il mancato ammodernamento del settore.

Per risalire le classifiche servirebbero 150 milioni di nuovi olivi da piantare e almeno 25 mila nuovi addetti per assicurare il ricambio generazionale nei campi.

Numeri che anche la Spagna, la Grecia, la Tunisia e la Siria non possiedono nell’ immediato ma sul settore ci stanno investendo.

Olive 2

Numeri che costano poca fatica alla Cina però che in quanto ad extra vergine ancora si muove nel sommerso ma sta emergendo.

L’olivo è stato introdotto 40 anni fa e da allora è iniziata una paziente espansione con una messa a dimora di 14.000 ettari di oliveti ogni anno e una produzione che aumenta  del 75% ogni anno.

Condividi questo articolo

Pubblicità