Ordinanza antidegrado: la protesta a Pisa si allarga

PISA - Contro  l’ordinanza antidegrado la protesta innescata dall’ex assessore Dario Danti è destinata ad allargarsi.

L’ordinanza antidegrado, in vigore da circa un mese prevede il divieto di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico, sui gradini di edifici pubblici e privati, di monumenti e luoghi di culto, negli spazi verdi; il divieto di sdraiarsi o dormire sulle panchine; il divieto di mangiare e bere occupando con alimenti, contenitori, sacchi, carte o altro il suolo pubblico, i gradini di edifici pubblici e privati, di monumenti o luoghi di culto.

L’ex assessore l’ha contestata e lo ha fatto sedendosi sabato sera in piazza dei Cavalieri, cuore della movida cittadina, sui gradini della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Come già detto in precedenti servizi del nostro Telegiornale si è beccato una multa di 100 euro sollevando una serie di polemiche tra i sostenitori dell'ordinanza antidegrado e i contrari.

 

I gradoni della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri

I gradoni della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri dove era seduto Danti

Ora nuova iniziativa per questo Giovedì pomeriggio. Danti infatti, ha incassato il beneplacito di molti studenti pisani e delle organizzazioni studentesche “Diritti a Sinistra” e "Rete degli studenti". Organizzato per questo Giovedì pomeriggio una "seduta collettiva" sui gradoni dei principali monumenti cittadini in segno di solidarietà nei  confronti dell’ ex assessore.

 

il manifesto dell'iniziativa organizzata dagli studenti

Il manifesto dell'iniziativa organizzata dagli studenti in solidarietà a Danti

A far scattare tale reazione il commento a caldo dell’on. Edoardo Ziello, deputato Leghista, che ha giudicato il gesto di Danti non consono a quello di un professore quale lui è, parlando di possibile denuncia al ministero dell’Istruzione. In una nota pubblicata su Facebook gli studenti scrivono:

“Insieme ai genitori un insegnante ha il ruolo di educare i propri studenti. Riflettendo sul senso dell'educazione ci sentiamo di ripetere ancora una volta che questa non è paragonabile alla disciplina gerarchica di tipo militare, dove tutto ciò che ti viene detto è tuo dovere fare anche se lo ritieni profondamente ingiusto. Educare non è insegnare a tenere la testa bassa e rispondere sissignore. Educare è dare gli strumenti e lo spirito critico per distinguere il giusto dallo sbagliato, è saper trasmettere cultura, intelligenza. E' per questo che da studenti ci schieriamo al fianco di Danti, aggiungendoci al g rande coro che gli si è in questi due giorni stretto attorno per dimostrargli solidarietà e per rispedire al mittente le critiche di chi crede che un professore non dovrebbe fronteggiare le istituzioni. Rispediamo al mittente le minacce che ancora una volta vengono rivolte ad un cittadino dai politicanti della Lega. il potere deve esser usato per fare del bene e non per minacciare chi nel pieno delle regole dimostra il pro dissenso."”. La protesta è stata fatta propria anche da un docente universitario di Pavia, Valerio Malvezzi, ospite all’Università di Pisa.

 

nel nostro telegiornale un nuovo servizio visibile sulla Live Tv di Telegranducato.

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