Geotermia energia “sacrificabile”?

ENERGIA – La Geotermia ha smesso di piacere e le si volta le spalle ancor auna volta.

Siamo in corsa per la crescita sostenibile e in eventi di richiamo internazionale come quello di Ecomondo a Rimini l’ambiente viene tenuto sul palmo della mano.

Geotermia

Non perché quello romagnolo sia un festival dei figli dei fiori e nemmeno una rassegna di musica new age.

La Terra sta rigettando i mutamenti che le ha imposto l’uomo

A pagare il conto ovviamente è il terzo mondo che per grandezza occupa più di un terzo

Il grasso occidente ha creato una spirale di avvelenamento che è sotto gli occhi di tutti.

PM10, Rifiuti, energia rinnovabile, la guerra è in corso.

Ci si muove mettendo in relazione sforzo, risultato ma soprattutto guadagno.

La geotermia è ora sotto il mirino di un ripensamento che gli stessi geologi si chiedono da dove arrivi.

Dal punto di vista di conoscenze scientifiche e tecnologiche l’Italia ha a lungo esportato l’idea e molti paesi ci hanno creduto e sfruttano la geotermia come fonte energetica rinnovabile e pulita.

In Italia si è fermi ad un 3% nazionale, per la Toscana si sale al 30% e questo premia anche sul numero dei posti di lavoro, vedi Larderello.

Perché viene fatta marcia indietro sulla geotermia?

Ne parliamo anche nei nostri notiziari dalle 14:30 e in diretta su Live Tv

Perché non è vero che la geotermia è inesauribile, rinnovabile e pulita.

La Geotermia non è inesauribile perché è essa stessa legata al ciclo vitale del pianeta al quale rimangono solo 3-4 miliardi di anni se tutto va bene.

La geotermia non è rinnovabile perché dipende da fattori climatici particolari o il possibile eccessivo sfruttamento superiore al ciclo di rinnovo naturale di questo calore primordiale.

I fattori climatici particolari potrebbero verificarsi con la cessazione totale del fenomeno piovoso e i mutamenti in corso non sembrano indicarlo.

La geotermia non è neanche propriamente pulita perché la chimica e la geologia interagendo  creano componenti inquinanti.

Ad esempio anidride carbonica, boro, zolfo, polveri sottili, ma con i filtri giusti, già presenti  si può abbattere questo scarto fino al 98%.

Ciò che rimane è proprio infinitesimale a confronto con quanto stiamo facendo tuttoggi.

Il prbolema grosso e di rilievo è che tutte quelle maestranze che traggono guadagno dalle fonti energetiche attuali se ne guardano bene dal mettersi la mano sul cuore e forse hanno modi più convincenti per evitare che certe scelte politiche mettano il bastone tra le ruote degli ingranaggi della rendita.

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