Pressing sulla Lega

FIRENZE – Si gioca in queste ore in Consiglio regionale una partita politicamente rilevante per il futuro dell’aeroporto di Peretola e si registra un forte pressing sulla Lega, non ancora schierata con decisione.

Si discute infatti un documento (tecnicamente ‘una risoluzione’) che dovrà risolvere le incongruenze del vecchio Pit (Piano di Indirizzo Territoriale) e permetterà di adeguarlo al nuovo masterplan (il piano di sviluppo dello scalo). In questo modo anche la Regione ufficialmente potrà dire si alla seconda pista.

il palazzo del Consiglio regionale a Firenze

Il passaggio in Commissione

Il primo passaggio, necessario, c’è stato già nella Commissione ‘Territorio e Ambiente’, guidata da Stefano Baccelli (Pd). E in quella sede c’è stato un voto favorevole a maggioranza, secondo schieramenti in gran parte già noti ma che ribaltano gli schemi tradizionali. Vediamo: il Pd è favorevole (e ha la maggioranza dei consiglieri), il Movimento 5 Stelle, Si Toscana a Sinistra, la consigliera di Articolo 1 e quella del Gruppo Misto sono decisamente contrari.

Si schierano per il si pure i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che ora sperano di convincere anche la Lega, che in Commissione però no si è mossa dal voto contrario già annunciato nei giorni scorsi. “Un no sul metodo – ha dichiarato in serata in collegamento con il tg di Telegranducato la capogruppo Elisa Montemagni - perché ci è stato proposto un testo preconfezionato, solo da votare, senza un minimo di confronto”.

La Lega non si oppone più?

Fonti della nostra redazione però rivelano che c’è un grande pressing sulla Lega per far cambiare la sua posizione o quanto meno ammorbidire i toni. Insomma, soprattutto Forza Italia spera in un ripensamento dell’ultimo minuto. Lo hanno detto, sempre al nostro telegiornale, il senatore Massimo Mallegni e il capogruppo Maurizio Marchetti, che hanno convocato i giornalisti davanti all’aeroporto. Cosa cambia adesso nel Pit? Sono due le differenze principali. Una riguarda il perimetro del parco urbano di Castello (che da 80 ettari diventerebbe di poco più di 60), l’altra la diminuzione della superficie del Parco agricolo della Piana (di circa 9 ettari sui 71 previsti).

Conferenza dei servizi su Peretola: il Mit rinviaAlla nostra domanda il presidente Baccelli ha risposto che “la proposta di risoluzione è decisa. Si tratta di esprimersi a favore o contro la realizzazione dello sviluppo aeroportuale di Firenze. Chi vota sì è a favore, gli altri no”. Ha garantito che non ci saranno ripercussioni sul Galilei di Pisa e che quest’opera serve davvero a tutta la regione. Di parere opposto Giacomo Giannarelli (capogruppo del Movimento 5 Stelle). Per lui l’unica opzione valida è quella di potenziare Pisa e nello stesso momento i collegamenti ferroviari con Firenze. Il voto, atteso per la giornata di mercoledì 21 novembre, non deciderà comunque il futuro dell’aeroporto di Peretola. Lo farà semmai la Conferenza dei Servizi, che è stata aggiornata a dicembre.

Lì però il presidente Enrico Rossi potrà portare il sì della Regione Toscana, e non sarà un parere di poco conto, nonostante il parere negativo del ministro Toninelli e la prudenza che ancora c’è nella Lega.

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