Qualità della vita, valgono le classifiche?

LIVORNO - Quanto valgono realmente le classifiche che mettono in fila città o meglio province italiane in base a dei parametri stabiliti e indagini più o meno scientifiche? Il valore attributi spesso varia a seconda se i riscontri sono positivi o negativi. Se la provincia cresce politici e amministratori di quel territorio sbandierano il risultato, se la provincia scende si fa finta che i rilevamenti siano poco indicativi.

L’abitudine accomuna tutti e tutte le parti politiche. Le classifiche sono stilate su parametri che vanno dall'ambiente alla criminalità dal lavoro al disagio sociale, dal tempo libero al tenore di vita, le più recenti ci dicono ad esempio che Livorno nel 2018 ha fatto un balzo in avanti di ben 28 posizioni, mentre lo scorso anno era scesa di sette.

Giusto che alcuni sindaci lustrino sul petto la medaglia della crescita in graduatoria altrettanto giusto non esagerare e tenere ben presente le sensazioni e la percezione quotidiana dei cittadini. In questo caso la provincia di Livorno propone forse ancora più accentuati i problemi di una realtà che ha bisogno di lavoro e occupazione per i giovani, con il capoluogo e piombino simbolo di questa carenza, ma contemporaneamente conferma di essere un territorio dove si vive bene e dove la qualità della vita è elevata per un ambiente bellissimo e per dei servizi storicamente all'avanguardia.

Tutto questo vale complessivamente per la provincia poi da zona a zona da città a città i numeri e le impressioni possono anche cambiare.

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