La fattura elettronica mette a rischio ila privacy?

PISA – Cinquecento commercialisti incontrano a Pisa giornalisti, politici, rappresentanti delle istituzioni e della politica. L’occasione è quella del convegno annuale “Obiettivo futuro” dell’Associazione Nazionale Commercialisti, che ogni anno sceglie Pisa per la sua iniziativa più importante (e partecipata).

Fattura elettronica e altre novità fiscali all'esame del convegno dell'Associazione Nazionale Commercialisti

Fattura elettronica e altre novità fiscali all'esame del convegno dell'Associazione Nazionale Commercialisti

La voce dei commercialisti

“Vogliamo mettere al centro della riflessione quelle che sono le istanze dei professionisti del settore”, il presidente Marco Cuchel. E all’orizzonte, tra poco più di un mese, c’è la fattura elettronica. Sarà obbligatoria non solo per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, ma in qualsiasi transazione che riguardi i soggetti con Partita Iva. L’allarme è soprattutto per la privacy: “c’è una grande questione di protezione dei dati personali – commenta Cuchel – e ora che anche il Garante si è espresso in questo senso ci aspettiamo una profonda e meditata modifica”. Ma i tempi stringono, e la scadenza del primo gennaio si avvicina. Potrebbe accadere, secondo lui, che "operatori economici privati, i quali si troveranno a gestire e custodire tutte le informazioni sull’attività economica del Paese, fin nel minimo dettaglio, possano utilizzare impropriamente questi dati, mettendo a repentaglio l’economia nazionale”.
Anche sulla cosiddetta flat tax sotto i 65mila euro restano delle incertezze. “E’ una novità che semplifica le cose solo all’apparenza, per noi operatori”, spiega nel telegiornale di Telegranducato del 23 novembre.

Fattura elettronica e altre novità fiscali all'esame del convegno dell'Associazione Nazionale Commercialisti

il pubblico in sala a Pisa

Un confronto positivo

Resta la positività di un confronto aperto e schietto con il governo e con il Parlamento, testimoniato dai numerosi interlocutori che hanno dialogato insieme.

Abbiamo incontrato il Sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e il suo predecessore Cosimo Maria Ferri, l’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano. C’era anche Giorgio Benvenuto, un’icona del sindacato italiano (è stato il leader storico della Uil).

E’ sua forse la frase più caustica verso il governo, non solo questo ma anche quelli di prima. Dice infatti che  “si registra la tendenza a decidere saltando i corpi intermedi, invece andrebbero ascoltati. Ogni decisione andrebbe presa dopo aver dialogato con i sindacati, con i professionisti, con le associazioni di categoria. In questi ultimi anni invece il potere tende a decidere subito e in autonomia, e i danno sono sotto gli occhi di tutti

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