Progetto life rewat, il punto della situazione

Altro appuntamento in Val di Cornia legato al progetto life REWAT che punta allo sviluppo di una strategia partecipata per la gestione delle risorse idriche. I responsabili del Progetto hanno dato appuntamento ai rappresentanti di enti ed istituzioni della zona per un breefing di bilancio nella sede del consorzio di bonifica e poi una visita a due degli interventi effettuati grazie alle risorse europee.

Gli scopi principali del progetto life Rewat, che vede coinvolti il consorzio di Bonifica, Asa e Scuola Superiore Sant'Anna,  sono la dimostrazione della fattibilità del progetto e la possibilità di applicare queste metodologie in contesti simili alla Val di Cornia a livello sia Europeo sia Mediterraneo. La strategia prevista si riferisce una razionalizzazione dei consumi di acqua (civile e agricola), e un aumento della disponibilità della risorsa attraverso un impianto di ricarica delle falde attraverso il fiume.

Per quanto riguarda il fiume Cornia il progetto punta a realizzare quattro obiettivi specifici:
1) Promuovere una conoscenza integrata sul sistema idrogeologico;
2) Promuovere un coinvolgimento attivo delle varie utenze in merito alla gestione consapevole della risorsa idrica;
3) Dimostrare la fattibilità di tale strategia, i vantaggi economici e la sostenibilità ambientale della ricarica naturale degli acquiferi e dello stoccaggio della risorsa idrica;
4) Lo sviluppo di uno strumento di governance integrato e partecipato per la gestione integrata della risorsa idrica a scala di sub-bacino, che si concluderà con la stesura del cosiddetto “contratto di fiume”: un'esperienza pionieristica a livello italiano che consiste in un accordo che coinvolge tutti i corsi d'acqua di uno stesso sud-bacino.

l’intervento per la realizzazione dell’impianto per la ricarica delle falde ha ottenuto già un risultato lusinghiero, recenti controlli hanno confermato l'innalzamento delle falde di circa 80 centimetri.

Condividi questo articolo

Pubblicità