Sodini: Si ad autonomia CCIAA Massa

MASSA-CARRARA- Sodini attende la sentenza del TAR a fine mese ma nel frattempo promuove e difende la piena autonomia della Camera di Commercio.

“La difesa dell’autonomia della Camera di Commercio di Massa Carrara è la difesa dell’autonomia di 23mila imprese e di una intera provincia.

Lotteremo con le unghie e con i denti per evitare l’imposizione per legge di un accorpamento che non garantisce le minoranze ed i pesi dei territori.

A questa provincia è già stato tolto molto in questi anni.

Siamo fiduciosi per l’esito dell’udienza del Tar dopo il round positivo della sentenza del Consiglio di Stato che di fatto ha congelato l’accorpamento con le camere di Lucca e Pisa.

E’ una battaglia di principio per evitare la marginalizzazione della nostra provincia”: è il commento di Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio in vista dell’attesa udienza del Tar attesa per la fine del mese.

Sodini non è intenzionato ad arrendersi: “non ci arrendiamo.

Lo scenario, in questo anno e mezzo è cambiato, sotto i nostri piedi.

Dino Sodini

Non c’è più la provincia di Massa Carrara, spogliata di ogni funzione, e non abbiamo più l’autonomia dell’Autorità Portuale.

La nostra provincia, di questo passo, diventerà una sorta di periferia della Toscana senza voce in capitolo su nessuna delle scelte strategiche. …”.

La fiducia di evitare l’accorpamento arriva anche da una consapevolezza del mondo della politica che sta cercando di modificare, a colpi di emendamenti, il decreto Calenda.

Decreto che ha riformato e riordinato le Camera di Commercio a livello nazionale e che vorrebbe ridurle da 105 a 60.

“E’ una riforma fatta male – analizza ancora Sodini proponendo quello che è diventato un mantra in questi tre anni di lotte – perché nell’imporre l’accorpamento a tre, come nel nostro caso, non è stata data nessuna certezza di rappresentanza ne all’interno della giunta ne del consiglio.

Non garantisce le minoranze: è stata costruita utilizzando regole e pesi vecchi.

Non garantisce, di fatto, il territorio che ha un peso specifico magari minore a vantaggio invece di territori che hanno numeri e pesi maggiori.

Così veniamo semplicemente inghiottiti e commissariati a vita.

Le scelte di Massa Carrara non possono essere decise da Pisa o da Lucca”.

Dietro le quinte i parlamentari eletti nel collegio apuo-versiliese stanno lavorando per modificare il decreto a colpi di “correzioni”: “c’è un interesse trasversale – ammette Sodini – a rivedere il decreto e fermare gli accorpamenti che vanno contro gli interessi dei territori.

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