Lavoro, il piano 2019 della CGIL

LIVORNO – Sordi ai nostri inviti ad un confronto, Maurizio Landini neo segretario nazionale della CGIL interviene alla presentazione del Piano di Lavoro 2019 promosso dalla CGIL a Livorno.

Teatro 4 Mori gremito per l’assise indetta dalla Camera Generale del Lavoro per seguire la relazione sul programma di rilancio dell’ecnomia nazionale.

Oltre al Segretario Nazionale della CGIL Maurizio Landini, il Segretario Regionale Dalida Angelini, il Segretario territoriale Fabrizio Zannotti.

Con loro il Presidente della Camera di Commercio tirreno e Maremma Riccardo Breda e il Presidente dell’Ires Gianfanco Francese.

Landini non ha mezze parole nel dire che sono tante le volte che la CGIL e i sindacati in generale hanno rivolto appelli al governo per un tavolo di confronto.

Governo sordo alla voce dei sindacati e per questo motivo si prepara una mobilitazione nazionale fissata per il 9 febbraio.

Lo riportiamo nella intervista fatta allo stesso Maurizio Landini in onda neinotiziari delle 20:30, a seguire come anche in diretta su Live TV.

La scelta di Livorno combacia col fatto che la città, insieme a Piombino somma la presenza in una sola provincia di due delle tre aree a maggiore crisi complessa.

Lavoro nell ambito di diritti e dignità, infrastrutture, protualità, reindustrializzazione delle aree dismesse, investimenti, green economy, tutela dei servizi pubblici, sanità.

Sono capitoli di un denso programma la cui soluzione non ha spazi a livello locale.

Tematiche da campagna elettorale  che non troverebbero risposte neanche a livello regionale.

Solo a livello nazionale si può andare incontro a far uscire il paese d auna crisi oramai ossidata.

Il Lavoro e come ridargli fiato è l’elemento chiave su cui fondare come priorità la guerra alla evasione fiscale e quindi, di conseguenza l’abbattimento della sua pressione.

Un trittico vitale sul quale operare lo sviluppo del domai attraverso investimenti, progetti di evoluzione strutturale che dee essere organica.

Uno dei mali peggiori del paese, ha chiosato Landini, è quello di avere governi che accampano promesse seguiti da governi che le smatellano.

Promesse avviate e revisioni che le smatellano.

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