Codice del Commercio, governo fa dietrofront

FIRENZE - Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare il Codice del commercio della Toscana, votato dal Consiglio regionale a novembre.

Soddisfazione viene espressa dall'assessore alle attività produttive turismo e commercio Stefano Ciuoffo.

La Legge 62/2018, ha riscosso unanime consenso sia da parte delle categorie economiche e sociali che dalla politica e dagli amministratori locali.

La Norma diviene così pienamente operativa confermando la bontà dei suoi aspetti innovativi introdotti.

Possiamo considerarla una legge di sistema all’avanguardia.

Penso – prosegue - a novità come la regolamentazione sulle sagre o alla possibilità da parte dei Comuni di indicare regole precise per la vendita di alcolici in orari definiti.

Bene la introduzione della disciplina dei ‘temporary store'.

Si tratta di un Disciplinare relativo ad un fenomeno molto diffuso come la somministrazione temporanea.

Pensiamo alla quantità di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o eventi locali straordinari".

Nel ripercorrere i cardini della legge, Ciuoffo ricorda come sia "qualificante l'attenzione relativa ai borghi e ai centri storici.

L'obiettivo è la volontà di rivitalizzare quelli che soffrono situazioni di degrado.

Per questi si prevedono esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità; standard qualitativi per gli esercizi attivi e, per evitarne il degrado, anche per i fondi rimasti vuoti.

Oltre ad incentivi per gli interventi di ristrutturazione degli esercizi, anche attraverso l'accesso facilitato al credito e la riduzione di imposte comunali e appositi bandi per la riqualificazione e l'animazione dei centri commerciali naturali".

Il commercio, insieme ad altre attività collettive – conclude l'assessore Ciuoffo – è l'anima dei nostri centri storici e dei nostri borghi.

Senza ciò perderebbero la loro natura, è un valore identitario delle nostre città e quindi, della Toscana.

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La Toscana vuole mantenere il suo ruolo di guida nella regolamentazione dell'esercizio dell'attività commerciale.

Codice che stiamo raccontando nei territori nel ciclo di incontri organizzati con le categorie e le amministrazioni comunali per spiegarne le novità e le opportunità per tutti".

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