Giorno della Memoria:”il razzismo è un virus latente”

LIVORNO - Giorno della Memoria al Palazzo del Governo.

Voluto dalla Prefettura con il sostegno della Comunità Ebraica, il Comune, l’Ufficio Scolastico Provinciale ed il contributo di Istoreco e ANPI.

I saluti delle autorità hanno preceduto una serie di interventi che si sono susseguiti nel salone delle cerimonie.

Il Prefetto Gianfranco Tomao ha ribadito quanto efferato e inumano sia stato quel periodo per il quale il dovere della memoria impone non si debba replicare.

A seguire le parole del Presidente della Comunità ebraica di Livorno, Vittorio Mosseri.

Mosseri ha parlato del razzismo come di una sorta di virus.

Una malattia latente che sembra non andarsene mai.

Improvvisamente riemerge con una prepotenza crescente quando si riproducono situazioni nutritive che lo espandono.

Crisi sociali, economiche e sulle quali certe politiche puntano il dito cercando un colpevole.

Una volta trovato si scatena sull obiettivo prescelto la rabbia di una serie di sofferenze proprie di una comunità.

Per vincere il razzismo di oggi è giusto mantenere vivo quanto compiuto dal razzismo di ieri.

Nel tempo, nei luoghi e nelle diverse circostanze le storie di violenza razziale non sono mai mancate.

Occorre la massima attenzione, come si fa per una malattia.

Il Giorno della Memoria è una cura ma non basta.

Riuscire a capire i primi timidi segnali sui quali poi questo virus cresce e si diffonde.

Per questa battaglia tesa al bene dell’umanità occorre un potente vaccino.

Di seguito ecco una serie di eventi per la celebrazione della giornata

La presentazione della tesi di laurea delle dottoresse Laura Capaccioli e Delia Cecchi sul tema della “Didattica della Shoa” con l’intervento della Professoressa Silvia Guetta.

A seguire l’intervento di alcune scuole:

l’esibizione musicale degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado Borsi.

Le letture degli studenti dell’Istituto Tecnico Geometri Buontalenti ed esibizioni corali degli studenti dell’Istituto Comprensivo Micali.

Infine la consegna di Medaglie d’Onore conferite dal Capo dello Stato ai cittadini italiani deportati ed internati.

Nello specifico a Bruno Filippi, militare internato nei lager.

A ricevere l’onoreficenza la figlia Giuliana.

Un servizio nei nostri notiziari delle 14:30, 20:30  e Tgrunner come negli stessi orari anche in diretta su Live TV.

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