Frida Misul, il diario al Museo

LIVORNO - Frida è una ebrea di Livorno, studia canto e quando arrivano le leggi razziali si esibisce con lo pseudonimo di Frida Masoni.

In questo modo sopravvive al vento di barbarie con una Livorno che viene distrutta dai bombardamenti alleati.

Questo fino al primo aprile del 1944 quando viene arrestata alla Ardenza dai Repubblichini che la chiudono in carcere.

La Polizia politica vuole conoscere da lei il nascondiglio dei genitori ma soprattutto del cugino Umberto, unitosi ai partigiani.

Il silenzio di chi non vuole svelare oppure realmente non sa e di qui l'avvio al campo di concentramento di Fossoli e la destinazione a Birkenau.

In occasione del giorno della memoria, la Comunità Ebraica di Livorno ha consegnato il diario di Frida al Comune perchè venga esposto, insieme ad altri documenti che la riguardano.

La collocazione scelta è quella del Museo della città.

La bacheca è stata allestita lungo il percorso della Livorno in guerra e fino al 3 febbraio ne arricchisce il percorso di lettura.

Frida Misul documenti

Il diario di Frida venne da lei iniziato nel maggio del 1945, quando in possibilità di avere gli strmenti per scriverlo.

La ferma decisione di voler rivivere i terribili ricordi di un anno di prigionia, tra Birkenau e Willischthal e quindi Theresienstadt dove giungono i sovietici il 9 maggio 1945.

Fino all'ultimo giorno, con la guerra ormai persa e tutte le idee folli del nazismo sconfitte, la macchina dello sterminio viene fatta funzionare, a prescindere.

Al di là della inumanità che emerge dal genocidio sarebbe bene soffermarsi sul metodo sistematico, industriale, perfetto in modo teutonico.

Soprattutto il fatto che, nonostante gli eventi bellici evidenzino che il Nazismo e il Fascismo sono sconfitti, l'industria della morte prosegue il suo lavoro.

Il bel canto di Frida la rende testimone vivente di tutto questo e nel suo diario traspare il dolore, il terrore, l'inesauribile speranza che la liberazione arrivi.

anche nei nostri notiziari delle 20:30 a seguire come allo stesso orario anche in diretta su Live Tv la semplice ma sentita cerimonia al museo della città.

Condividi questo articolo

Pubblicità