“Italia che resiste” anche a Livorno

LIVORNO – "Italia che resiste"  e lo fa tramite il tam tam dei social.

L’ultimo evento simile è stata la mobilitazione pro TAV di Torino per mezzo delle “Madamine”.

Con lo stesso metodo parte l’idea di mostrare esistere una Italia che resiste.

Una catena umana intorno alle sedi del governo municipale per dimostrare contrarietà al pacchetto sicurezza varato dal governo.

L’incipit diffuso via social è chiaro : “ resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, fame e povertà e di chi interrompe i percorsi di assistenza e integrazione”.

L’adesione vede scendere almeno in 280 piazze italiane un numero di persone diverso nella quantità come anche nella qualità della provenienza.

Italia che resiste fatta di partiti, associazioni, comitati, enti come anche rappresentanti di istituzioni e tanta cittadinanza attiva o almeno presente e attenta a ci che accade.

Una attenzione che prende la decisione di non essere d’accordo.

Anche Livorno rientra tra i municipi che vengono circondati dalla catena umana.

Una giornata certo non ideale perché all’ora dell appuntamento il cielo è coperto e inizia a scendere la pioggia in un crescendo copioso.

Granducato è presente e raccoglie alcune voci.

Sono voci “fuori del coro” tra professionisti della Giurisprudenza, Costituzionalisti, semplici cittadini.

I Social sono diventati il megafono operazionale della società attuale.

Al di là del metodo con i quali vengono impiegati, i social sono stati un arma efficiente per certi indirizzi politici.

Ora sono stati digeriti dalla società e impiegati allo stesso modo e la giornata di oggi, al di là dei numeri più o meno cospicui, lo dimostra.

Sono numeri in gran parte di coscienza, non coordinati in modo strutturale da costruzioni di carattere partitico o sindacale.

In cima alle scale che portano all’ingresso principale del municipio di Livorno la lettura di una lista lacunosa di nomi.

Non di tutti i nomi, sarebbero centinaia di migliaia da quando il fenomeno dei migranti e dei barconi ha avuto inizio, a metà anni novanta.

Sono gli ultimi dati.

Lacunosi perché di molti di coloro che non ce l’hanno fatta non si conoscono neanche i nomi.

Nel nostro notiziario delle 20:30 e a seguire come è possibile alla stessa ora seguire in diretta anche su Live Tv, la cronaca della manifestazione.

Condividi questo articolo

Pubblicità