Scapigliato; per Commissione è “virtuosa”

RIFIUTI: Commissione Regionale speciale  a Scapigliato, presso gli impianti della Rea.

Tappa nella quale gli inquirenti ipotizzano essere stata destinazione finale dello smaltimento abusivo di Lonzi Metalli e Ra.Ri.

Una visita “obbligata”, dopo la tappa alla Lonzi Metalli e alla Ra.Ri.

Su questo punto l’amministratore unico Alessandro Giari ha riferito che la vicenda “ha interessato la discarica”.

Le due aziende conferivano a Scapigliato creando, peraltro, “un danno economico a Rea Impianti per circa 13milioni”.

Secondo il presidente Giannarelli i passi avanti fatti dalla Regione ci sono e Scapigliato è un esempio di sistema virtuoso.

“La questione rimane però ingessata e senza un piano regionale sono fermi anche gli investimenti.

Occorre comunque lavorare in un’ottica di economia circolare con tecnologia innovativa e rispettosa dell’ambiente".

A questo proposito, Giannarelli ha mostrato apprezzamento per la possibilità di costruzione del biodigestore anaerobico.

Quella di Scapigliato è la più grande discarica della Toscana, una delle “più evolute in termini di assetto gestionale.

A livello nazionale rappresenta un elemento strategico per la gestione dei rifiuti sul territorio regionale”, come l’amministratore.

Il quantitativo autorizzato di conferimento annuo è di circa 460mila tonnellate di rifiuti, per circa il 20 per cento di derivazione urbana.

Il rimanente è dato da rifiuti speciali non pericolosi, provenienti per circa l’80 per cento dal territorio toscano.

“Una ripartizione che rispecchia in gran parte la produzione di rifiuti in Toscana, fatta per 2,25 milioni di tonnellate/anno di rifiuti urbani e per quasi 10 milioni di tonnellate/anno di rifiuti speciali di derivazione industriale”.

Accanto alla discarica è nata una impiantistica particolare per il trattamento dei rifiuti urbani  quali gli indifferenziati.

È inoltre presente un impianto per il trattamento del percolato, più impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica da biogas e un impianto di trattamento dei rifiuti verdi.

Si produce anche compost, peraltro attraverso una campagna di educazione che ha riscosso un discreto successo.

Scapigliato è in attesa di una nuova autorizzazione da parte della Regione per il raddoppio della discarica  così da passare da 80 a 150 ettari.

Oltre a questo per la costruzione di un biodigestore anaerobico da 90mila tonnellate di organico l’anno.

Il tutto porterà ad una produzione di 31milioni e 500mila metri cubi di metano l’anno.

Una produzione energetica fatta “in casa”.

Nel merito della visita da parte della Commissione, nei nostri notiziari come anche in contemporanea nella diretta su Live Tv  le riflessioni del suo vicepresidente Francesco Gazzetti,

Sui tempi di realizzazione del “nuovo Scapigliato”, l’amministratore ha parlato di 20/24 mesi.

La Regione ha fatto grandi passi avanti ma il tema è di livello nazionale.

Oltre a questo, Giari ha dichiarato che il sistema si governerebbe meglio se la frammentazione fosse superata.

La logica dei tanti piccoli operatori non è l’ideale, perché il sistema risulta debole, facilmente attaccabile.

In tema di Ato, Giari ha affermato che l’ipotesi di dividere spiazzamento e gestione, come venuta fuori più volte a livello locale, è da prendere in considerazione.

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