Disabili protestano in Consiglio regionale che discute di strade e geotermia

FIRENZE - Nuova fragorosa protesta di un gruppo di disabili gravi in Consiglio regionale, durante lo svolgimento della seduta del 26 febbraio. Contestavano la mancata erogazione di nuove risorse per il progetto di ‘Vita indipendente’.

disabili protestano in consiglio regionale_26feb2019

un momento della protesta dei disabili della 'Vita indipendente'

Dopo alcuni schiamazzi e qualche gesto plateale (come il suono di un clacson e la decisione di uno di loro di spogliarsi in aula) il presidente Eugenio Giani ha deciso di sospendere la seduta per alcune decine di minuti. Alla fine ha dato la rassicurazione che  “entro breve tempo si terrà un’apposita seduta della Commissione Sanità, per discutere nel merito i problemi sollevati invitando anche l’assessore Saccardi”. A quel punto i lavori d’aula sono ripresi.

“Sulla problematica complessiva dei disabili – ha detto Giani – abbiamo accertato che sono stati stanziati 9milioni di euro che la Regione utilizza per far fronte ai problemi principali. La Toscana anzi è la Regione che spende di più per far fronte alle attività di vita indipendente dei disabili”.

Aiuti per le attività sulla E45 interdetta

Per il resto la seduta era cominciata con l’approvazione di uno stanziamento di 300mila euro per alleviare i danni di chi gestisce attività lungo la Strada Statale 3bis Tiberina e vicino al viadotto ‘Il Puleto’ . Sono stati interdetti dopo che sono stati accertati seri pericoli per la circolazione.   È stato il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, a presentare in aula la proposta di legge. Ha detto che la deviazione del traffico  ha determinato tempi di percorrenza di oltre un’ora in più e condizioni molto critiche. Per questo è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale. Vale per i comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepoolcro, Sestino, Chiusi della Verna.

Geotermia, appello per gli incentivi

energia geotermica

In serata il Consiglio regionale, con un atto simbolico ma significativo, è intervenuto ancora una volta sulla questione della geotermia. L'assemblea ha approvato a maggioranza una mozione che “impegna la Giunta regionale ad attivarsi con immediatezza nei confronti del governo per ripristinare tutti gli incentivi.

L’iniziativa era partita dal gruppo del Partito Democratico “Questa mozione risale a qualche tempo fa e avrei auspicato che a fine febbraio 2019 le cose fossero cambiate, ma non è stato così”, ha affermato il consigliere Andrea Pieroni. “Anzi, il quadro è ancora più allarmante, soprattutto per una regione come la nostra, dove il rapporto con la geotermia è davvero un binomio inscindibile”.

“Poche settimane fa la Toscana si è dotata di una legge innovativa sulla geotermia – ha continuato Pieroni. "Una legge che fa scuola, che guarda alla tutela ambientale, al controllo sugli impianti, alle ricadute occupazionali, definendo un quadro di garanzie sia per gli investitori che per i cittadini”.

Diverse le opinioni di alcuni gruppi di opposizione. In particolare il capogruppo del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli ha criticato i “falsi allarmismi”. Ha chiarito che con il Fer 2 il Governo, dopo una fase di ascolto di lavoratori, cittadini e imprese, offrirà una disciplina più organica per la geotermia, guardando all’abbattimento delle emissioni, in un regime di concorrenza. “Assicuro che gli interessi toscani sono pienamente rappresentati – ha concluso –. Il sottosegretario verrà presto a visitare le aree geotermiche della nostra regione”.

Ampi servizi sono nei nostri telegiornali di martedì 26 e mercoledì 27 febbraio.

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