Lotta al gioco d’azzardo, intesa tra Comune e Questura

LIVORNO – Lotta al gioco d’azzardo, Livorno fa un passo avanti. E al nostro telegiornale dell’8 marzo appaiono molto soddisfatti il sindaco Filippo Nogarin e il questore Lorenzo Suraci.
L’intesa triennale tra Comune e Questura aiuterà a monitorare al meglio il rispetto delle distanze delle ‘macchinette da gioco dai luoghi sensibili (scuole, comunità, centro di aggregazione).
L’obiettivo è quello di certificare in maniera indiscutibile il rispetto del ‘distanziometro’ introdotto dalla legge regionale 57 del 2013, poi modificata l’anno successivo.

intesa contro il gioco d'azzardo a Livorno, tra Comune e Questura

la firma dell'intesa tra il sindaco e il questore di Livorno contro il gioco d'azzardo

Le parole del sindaco e del questore

“Questa amministrazione – ha detto il sindaco Nogarin - ha messo da tempo la lotta a queste dipendenze tra le sue priorità. Grazie alla legge regionale e al regolamento approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, abbiamo le armi per difenderci al meglio da quella che è una vera e propria piaga sociale, che rischia ogni anno di ridurre sul lastrico centinaia di famiglie livornesi”.

Perché questa intesa? Prosegue il primo cittadino: “è necessario che i controlli siano puntuali e coordinati ed è esattamente lo spirito con cui abbiamo lavorato a questo protocollo d’intesa”.

“Da ora in poi - aggiunge il questore Suraci - non verrà più rilasciata alcuna licenza alle nuove attività che vorranno installare le macchinette mangiasoldi ma che sorgono a meno di 500 metri da ospedali, centri anziani, bancomat o compro oro. E’ un fenomeno in preoccupante crescita e noi abbiamo il dovere di tutelare al meglio la salute dei cittadini e i loro risparmi”.

Come vengoto date le licenze per il gioco d'azzardo

Le licenze per l’installazione delle slot machine sono di due tipi. Le prime vengono rilasciate direttamente dall’amministrazione comunale e interessano le cosiddette macchinette con vincita in denaro (AWP). le altre, quelle che riguardano le Videolottery (VTL), vengono invece rilasciate dalla Questura. Il protocollo siglato questa mattina interessa tutte.

Adesso la Questura, prima di concedere la licenza, dovrà trasmettere gli incartamenti all’ufficio urbanistica del Comune che provvederà ad effettuare le verifiche del caso. Se queste verifiche daranno esito negativo, la Questura dovrà respingere la domanda.
Il Comune da parte sua predisporrà una mappa dei luoghi sensibili, mentre la Questura fornirà le informazioni relative alla presenza e all’esatta collocazione dei compro oro.
La norma sulla distanza minima dai luoghi si applica sia alle nuove attività che a quelle avviate per le quali però si prevede una modifica (come l’aumento della slot).

Dal Comune di Livorno fanno sapere che nel 2001 l’Ente ha rilasciato autorizzazioni per 140 apparecchi. Tra 2017 e 2018 solo per 10 in totale. Commenta il sindaco: “è il segno che stiamo andando nella direzione giusta ma non possiamo arretrare di un millimetro”.

Un ampio servizio con le dichiarazioni del sindaco Nogarin e del questore Suraci è nel nostro telegiornale del 9 marzo.

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