Bernacchi in “Rosa”; campioni a Pescia

PESCIA - "Bernacchi taglia il traguardo e per lui c'è la maglia rosa!"; accadde nel 1937 e a Pescia nessuno se ne è mai dimenticato.

Quirico Bernacchi, pesciatino Doc, è stato ricordato con una avvincente mostra in 4D.

Si scherza ma nemmeno tanto.

Oltre ai ritagli di giornale, le foto d'epoca, i cimeli più rappresentativi della sua carriera, ecco una stesa di campioni che lo vanno a trovare.

Campioni in carne e ossa, testimoni di uno sport, secondo nel cuore dei toscani, dopo il calcio.

Bernacchi conquistò la sua maglia rosa nel giro d'italia del 1937.

Siamo ancora lontani dai futuri Coppi e Bartali, come lontani dai campioni presenti alla inaugurazione avvenuta nelle sale del Palagio.

Andrea Tafi, Evgenj Berzin, Franco Bitossi, Marco Giovannetti, Michele Bartoli, Roberto Poggiali, Franco Chioccioli e altri ancora.

Per ricordare la figura di Quirico Bernacchi e anche tutto il mondo delle due ruote, l'Amministrazione Comunale di Pescia si è attivata.

Guidata dal Sindaco Oreste Giurlani, ha deciso di allestire nell'edificio più prestigioso della cittadina un omaggio al suo concittadino.

A realizzarla il supporto del figlio di Quirico, Franco Bernacchi e l'affiancamento di ST. RICH, Authentic Bike Wear.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco, pronto a intraprendere una serie di iniziative di recupero delle personalità che hanno avuto i loro natali a Pescia.

Lo raccontiamo nei nostri servizi tg che potete seguire anche in contemporanea nella diretta di Live Tv.

A completare una lunga lista di presenze insigni del mondo del ciclismo:

Il Presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo Antonio Mario Molteni;

Molti campioni summenzionati ai quali aggiungere  FrancescoCasagrande, Guido Carlesi, Mario Beretta, Stefano Bendinelli, Gianmarco Tuccori.

Dal Centro Spirituale della Federazione Ciclistica Italiana nel convento di Santa Lucia alla Castellina arrivano;

Il Presidente Giacinto Gelli accompagnato dal fratello e padre spirituale Agostino;

Gianfranco e Luca Limberti.

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