Vinitaly: L’oro rosso è sempre in crescita

VERONA - La 53° edizione del Vinitaly conferma che il settore del vino è l'unica tra le voci dell'economia Italiana che non è in recessione.

Un saldo positivo che se conosce una leggera flessione verso il basso nell'export, media nazionale +5,5%, in compenso vede alzarsi a quota +9,9 il mercato interno.

Per "mercato interno", a Vinitaly si intende i paesi dell'UE.

Il mondo del vino ha in Verona e Vinitaly il tempio sacro di riferimento.

Numeri complessivi da capogiro: 130.000 presenze nel bilancio della passata edizione, 4600 aziende presenti e un mercato che chiude con 14 miliardi di fatturato.

Granducato non ha mancato l'appuntamento e nei servizi tg, visibili anche su smartphone in contemporanea con la diretta di Live Tv, argomenta questi dati.

Restringendo il raggio alla sola Toscana, terza delle uniche tre regioni italia a chiudere con un saldo superiore alla media nazionale.

Ancor più nel dettaglio il territorio della Provincia di Pisa rappresentato dal Brand Consorzio Vini Terre di Pisa e altre realtà da noi visitate.

12 aziende coordinate dalla Camera di Commercio di Pisa tra veterani, fidelizzati e nuovi ingressi.

Vinitaly è vetrina d'obbligo dalla quale passare per allargare gli orizzonti del proprio mercato.

Anche Pisa porta dati di grande soddisfazione con crescita a due cifre specialmente per il mercato interno, cioè l'Europa.

Tra gli stand si commenta l'arrivo della Cina.

La via della seta però rappresenta ancora il 4% del movimento d'esportazione complessivo, anche se in rapporto al solo anno precedente, la crescita è stata del 32%.

I migliori acquirenti restano il Nordamerica e soprattutto proprio l'Unione la quale, da sola, rappresenta il 52% della fetta.

Un altra bella notizia arriva proprio da Vinitaly, dove era stata promessa due anni fa.

Finalmente l'Europa si "accorge" delle potenzialità dell'economia primaria in rinascita e con la Banca Europea e il BEI, Fondo Europeo per gli investimenti (8 regioni e 7 banche), ha mobilitato 400 milioni.

Investimenti che andranno a beneficio di tutte quelle micro realtà che  in consorzio o in cooperativa hanno finalmente ottenuto la meritata attenzione.

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