Il Cornia ‘torna’ a 150 anni fa, con il progetto Life Rewat

VENTURINA TERME (LI) - Il fiume Cornia, con il progetto 'Life Rewat', è tornato ai livelli di ampiezza di metà Ottocento. Lo ha detto Rudy Rossetto nell'intervista che ha rilasciato a Telegranducato a margine dell'assemblea convocata martedì 16 aprile. Rossetto è un ricercatore dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna e coordina dal punto di vista scientifico tutto il progetto. L'intervista è in onda nel telegiornale di mercoledì 17 aprile, in diretta alle 20.30.

Telegranducato però ha seguito tutta l'assemblea che si è svolta nella saletta comunale di Venturina Terme. E' servita a fare il punto dell'andamento del progetto nel suo complesso. Ma soprattutto si colloca a metà del percorso che porterà al 'contratto di fiume'. E' uno strumento innovativo, almeno in Toscana e in tutto il Centro Italia, e consente di condividere davvero la gestione della risorsa idrica. Così a quest'assemblea sono intervenuti rapprresentanti delle associazioni (anche ambientaliste), delle istituzioni, della politica, delle associazioni di categoria, ma anche molti cittadini comuni. Hanno detto la loro, hanno potuto informarsi dell'andamento dei progetti, dei lavori in corso e di quelli programmati.

Verso il 'contratto di fiume' del Cornia, assemblea a Venturina

Verso il 'contratto di fiume' del Cornia, assemblea a Venturina

Di appuntamenti come questo, dice Alessandro Fabbrizi (coordinatore dell'intero progetto), ce ne saranno molti altri. Serviranno a coinvolgere la popolazione, a far sì che quel 'contratto' non resti solo sulla carta.

Dice Giancarlo Gusmaroli, direttore tecnico del Cirf (Centro Italiano Riqualificazione Fluviale): "siamo di fronte ad uno strumento molto innovativo, almeno in Toscana, e potrà portare i suoi frutti a condizione che davvero ognuno porti un contributo, piccolo o grande".

Sull'iniziativa di queste ore ci sarà un nostro servizio più ampio, con le interviste allo stesso Fabbrizzi, a Gusmaroli, a Claudio Benucci dell'Asa (notevoli e decisivi gli interventi svolti dalla sua azienda in questi mesi) e al prof. Rossetto.

Seguiremo anche altre assemblee in programma nei prossimi mesi, verso il primo 'contratto di fiume'.

 

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