Pasqua alle Sughere con iniziativa Rotary

LIVORNO - Un regalo voluto e raggiunto, consegnato per la Pasqua alla Casa Circondariale delle Sughere da parte del Rotary, 7 computer.

"Doveva essere un pensiero per il Natale, saranno uova di Pasqua"- ha chiosato il Presidente del Rotary Club Livorno Fabio Matteucci.

I 7 computer sono destinati ai detenuti della media e alta sicurezza.

Obiettivo chiave del Rotary è quello di destinare 5 dei 7 computer, di formato portatile, a supporto delle attività di studio di alcuni detenuti.

Questi, grazie alla collaborazione con l'università di Pisa, stanno seguendo dei corsi di studio universitario, consentendo loro di seguire le lezioni.

In questo modo possono disporre di elaborati scritti, secondo le esigenze dei corsi intrapresi.

A questi si aggiungono due postazioni fisse che consentiranno la riogranizzazione e la catalogazione dei numerosi volumi che arricchiscono le due biblioteche del carcere.

Questo lavoro di riorganizzazione consentirebbe, tra l'altro, la creazione di un vero e proprio posto di lavoro qualificato, quindi due posti di impiego.

Una qualifica non da poco saper agire nell'ambito archivistico.

Non è la prima volta che il Rotary interagisce con la Casa Circondariale.

Tre anni fa introdusse il progetto di Pet Therapy a beneficio dei detenuti del complesso.

Mettendo a disposizione risorse pe ril sostegno ad attività riabilitative.

Granducato è stata presente come lo è in questa occasione con un servizio apposito che potrete seguire nei nostri notiziari.

Anche su Smartphone in contemporanea tramite la diretta Live TV.

Dal punto di vista etico, lo sforzo del rotary è quello poroiettato ad allontanare l'inattività e la estenuante attesa che il tempo scorra.

Non aiuta a migliorarsi e a lavorare dentro se stessi per cambiarsi.

Imparare un mestiere, studiare, scegliere un altra strada permette di poter avere occasioni per costruire un domani diverso.

Riguadaganre fiducia in se stessi e da parte degli altri, della società che è il mondo nella quale vive ognuno di noi interagendo col proprio simile.

 

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