”Pisa ora”: un nuovo appuntamento

PISA – Mercoledì 8 maggio ore 21.45 andrà in onda ''Pisa Ora'' una trasmissione dedicata al Gioco del Ponte e alle tradizioni storiche del Giugno Pisano.
Il programma sarà strutturato in 8 puntate (dal giorno 8 al 26 giugno) per un’ora e quarantacinque di diretta su Granducato tv, canale 14 con replica il giovedì alle 12.00 e visibile in diretta anche sul sito nella sezione Live Tv.
La conduttrice e ideatrice del programma Valeria Tognotti sarà in studio con i protagonisti delle diverse Manifestazioni legate al Giugno Pisano: Palio di San Ranieri, Regata delle Repubbliche Marinare, Gioco del Ponte, con tutti i protagonisti, gli sbandieratori, e gli artisti della scena culturale pisana. La trasmissione sarà trasmessa in diretta dalla Sala della Sesta Porta di Pisa con possibilità di accesso ai cittadini che vorranno partecipare.

Nell'attesa della prima puntata, di ''Pisa ora'' un po’ di storia…

Il Gioco del Ponte venne inventato dai pisani per allenarsi alle battaglie contro i pirati e tenere i giovani lontani dagli ozi.

Anticamente si effettuava un finto combattimento chiamato Mazzascudo che si svolgeva nella Piazza degli Anziani, attuale Piazza dei Cavalieri. Con la conquista fiorentina nel 1406 Pisa fu costretta ad abolire tutte le manifestazioni e soltanto nel 1567 in occasione dei festeggiamenti per la nascita di Eleonora de Medici si recuperò sul Ponte di Mezzo quella battaglia. Le due fazioni in cui l’Arno divide la città furono definite Tramontana (nord) e Mezzogiorno (sud) ognuna suddivisa in 6 squadre che si affrontavano in un unico scontro per la conquista del territorio avversario. Si indossava un’armatura con un elmo chiamato Morione, usando come arma il Targone che serviva per colpire e difendersi. Dopo eventi catastrofici e momenti di sospensione il Gioco tornò a rivivere nel 1935 in un contesto di recupero delle tradizioni. Per ricostruire il corteo storico fu incaricato il pittore Fortunato Bellonzi che si ispirò alla moda spagnoleggiante del ‘600.

Un’ulteriore pausa si ebbe a causa della Seconda Guerra Mondiale, ma il periodo post bellico fu caratterizzato dalla voglia di ripresa e sostanziali cambiamenti per il Gioco grazie alla geniale invenzione di Ferruccio Giovannini del 1947: il Carrello. Si tratta di un congegno metallico, tutt’ora in uso, che funziona a scorrimento su rotaie, dotato di tubi su cui i combattenti si appoggiano per effettuare la spinta e spostarlo verso la parte avversaria. Cessa così lo scontro diretto corpo a corpo eliminando la violenza dal Gioco. I combattimenti inoltre divengono 6 corrispondenti alle squadre o Magistrature delle opposte fazioni.

Dal 1982 il Gioco, preceduto dal corteo storico animato da circa 720 figuranti, si è svolto regolarmente con le stesse modalità: ogni squadra, composta da 20 uomini e comandata da un Capitano, rappresenta uno o più quartieri della città e possiede un proprio stemma e un proprio motto.

Il combattimento consiste in una spinta esercitata tra le avverse squadre tramite il carrello che scorrendo su una rotaia centrale consente la conquista del Ponte di Mezzo. Lo scopo è quello di spingere gli avversari al di là della linea mediana del medesimo Ponte sino a che il “carrello” non arresta la sua corsa trattenuto dall’apposito fermo. La posizione della spinta, frutto di anni di esperienza, si ottiene poggiando il collo e le spalle sui tubi del carrello spingendo, quindi, all’indietro. La vittoria è sancita da un’asta con uno stendardo che, al momento dell’aggancio del carrello nel fermo, cade. I combattimenti sono 6 e la vittoria definitiva è della Parte che si aggiudica più vittorie parziali. Se dopo i 6 combattimenti si ha una situazione di parità (3 vittorie per Parte), si procede alla “bella”. Ciascuna Parte manda sul ponte una “squadra mista” chiamata Nazionale e la Parte che si aggiudica la “bella” vince il palio e l’edizione del Gioco.

Le squadre del Gioco del Ponte ad oggi sono delle realtà di quartiere e comprendono sia l’attività militare eseguita dal Capitano e dai venti combattenti che quella civile affidata al magistrato. Quest’ultimo ha il compito di svolgere progetti legati alle scuole e alla valorizzazione della storia di Pisa all’interno del proprio quartiere, coinvolgendo abitanti e attività commerciali. Il Capitano prepara atleticamente le squadre (circa tre volte a settimana) iniziando dal mese di settembre in vista del torneo definitivo a giugno.

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