Resa incondizionata, finalmente è finita!

REIMS – Il giorno del secolo, così i tedeschi hanno sempre chiamato la giornata dell’8 maggio, in relazione alla firma della resa incondizionata e la fine del II conflitto mondiale.

Una firma che mette fine al conflitto più terribile della storia del genere umano.

Una guerra iniziata poco meno di sei anni prima, il 1° settembre 1939.

Nel volgere di 72 mesi, arrivando cioè alla resa del Giappone, avvenuta il 2 settembre 1945, il bilancio definitivo è stato di 70 milioni di morti.

Conti alla mano una media di 1 milione di morti al mese.

Vuol dire oltre trentamila morti il giorno, quasi 1400 decessi l’ora, 24 morti al minuto.

E’ il valzer dei numeri e il bilancio di una guerra che ha coinvolto l’intero pianeta.

Per la prima volta nella storia dell’umanità, sono morti più civili che soldati.

Sotto le bombe, nei carceri, nei lager, fucilati.

Ricordare il giorno del secolo, significa guardare oltre quel momento.

La foto simbolo che viene scattata nel momento nel quale l’allora Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate tedesche, Alfred Jodl sigla la resa e accetta la sconfitta.

Il sogno millenario del III Reich termina, ma non solo questo.

Da quel giorno, per la prima volta in Europa, il vecchio continente ha conosciuto situazioni pesanti, spesso critiche ma non più una guerra.

Per la prima volta nel corso della sua storia plurimillenaria, ricordando quanto accaduto quel giorno di 74 anni fa, si è mai registrato un periodo di pace così lungo.

A concorrere a tale garanzia la devastazione dei paesi, il depauperamento delle popolazioni e da questa fossa di sofferenza una idea nuova.

La nascita di un nuovo modo di vedere l’Europa che poi si è tradotta nel costruire e dar vita all’Unione Europea.

Il primo passo è avvenuto in occasione del quinto anniversario dalla resa di Reims di quel giorno ma è su quel gesto che le armi smettono di crepitare.

Una data che scivola un po’ in sordina, si coniuga con il ricordo della nascita della Comunità Europea ma è giusto fare mezzo passo indietro.

Guardare a quella firma, costata tantissimo per riuscire ad imporla.

Fermando così una idea folle che se avesse preso piede e avesse raggiunto la vittoria, avrebbe continuato ad avere fame di vite umane.

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