Plastiche nei mari, la minaccia delle “invisibili”

LIVORNO - l'Unione Europea prmuove una guerra sempre più decisa nei confronti dell'inquinamento globale da plastiche.

Materiale che sta sommergendo vaste aree marittime e che ha scatenato questa profonda riflessione.

Ma le plastiche nei mari agiscono in modo ancor apiù subdolo.

Ci sono le Micro Plastiche, cioè quei frammenti a mala pena visibili ad occhio nudo e ci sono le Nano Plastiche, grandi quanto una capocchia di spillo e anche meno.

Nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia ecco un convegno sul tema.

L'evento è organizzato dal Centro Europe Direct del Comune insieme alla Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana.

Ad affiancare l'iniziativa la Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale che ha inserito l'iniziativa nel cartellone eventi "Navi di Maggio".

Nei nostri servizi il resoconto di quanto detto, seguibili anche sui vostri smartphone in contemporanea con la diretta di live Tv.

L'incontro ha avut come obiettivo quello di far capire che il già potente impegno a raccogliere le plastiche nei mari, non si ferma al solo visibile.

Una serie di complesse concause porta alla frammentazione della plastica.

Micro e Nano plastiche che finiscono nei percorsi digestivi della fauna marina e anche nell'uomo.

ancora mancano studi approfonditi sul fenomeno ma è chiaro che la presenza di questi intrusi della natura non è improbabile che portino alterazioni.

Diversi gli interventi da parte di esperti del settore, tra chimici, biologi e daltri professionisti.

Al fianco dei parteicpanti un tavolo sul quale sono state messe in mostra le plastiche che sono particolarmente frequenti tr ai rifiuti che le maree abbandonano sulla battigia.

Oggetti comuni ma, microscopio a disposizione, ecco le parti subdole alle quali non facciamo caso perchè non le vediamo.

La strategia europea sulla plastica, punta anche su interventi legislativi pe rridurre i rifiuti plastici e contenere i suoi dani.

queste misure aiuteranno l'Europa a compiere la transizione verso un economia circolare, ora come non mai, assolutamente necessaria.

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