Difensore civico e Corecom, apprezzamento unanime del Consiglio regionale

Non capita spesso che il Consiglio regionale approvi all’unanimità due atti in una stessa giornata. Riguardano il Difensore civico e il Corecom (il Comitato regionale per le Comunicazioni).

Il ruolo di Difensore civico della Toscana oggi è svolto da Sandro Vannini. Commenta l’esito favorevole della discussione in una intervista a Telegranducato (nel nostro telegiornale in diretta del 14 maggio e in Regionando, in onda venerdì alle 21.15).

È stato il presidente della prima commissione Giacomo Bugliani a fare il resoconto dell’attività svolta nel 2018. Il dato eclatante è quello dell’incremento di oltre il 46% delle pratiche. E la tendenza prosegue in questi primi mesi del 2019. Il valore economico del contenzioso è di circa due milioni.

Anche del Corecom sono state fornite le cifre. Sono state 17 le riunioni del comitato, 90 le delibere, circa 400mila euro utilizzati in bilancio.

Tra gli ambiti in cui è intervenuto ci sono la tutela dei minori nel web ed il lavoro svolto sulla par condicio in occasione delle campagne per le elezioni del 2018. “Molto significativo – dice ancora Bugliani - è stato il lavoro svolto nelle scuole sul tema del cyberbullismo, realizzato in collaborazione con le università toscane, e più in generale sull’uso di internet e le nuove tecnologie”.

Nel 2018 il tema della comunicazione è stato legato alla disabilità, con il riconoscimento pubblico a Jacopo Melio e Ilaria Bidini come comunicatori toscani dell’anno (qui il nostro articolo).

La prevenzione antisismica

Nella seduta del 14 maggio il Consiglio regionale ha anche modificato la legge sul rischio sismico.
Ci sono due novità: la costituzione di un comitato tecnico consultivo e la redazione di un documento operativo sul rischio sismico.

Secondo quanto spiegato dal presidente della Commissione Ambiente Stefano Baccelli, l’organo di consulenza tecnica sarà composto da esperti di università toscane, ingegneri e geologi. Il comitato sarà a supporto della Giunta per le analisi ritenute necessarie in termini di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Il documento operativo sarà invece strumento per una programmazione ancora più efficiente ed efficace in termini di investimenti sul territorio, obiettivi e priorità.

Condividi questo articolo

Pubblicità