L’arte a Livorno, Museo della Città

L'arte a Livorno, Museo della Città.

Il primo giugno 2019 prosegue Inciampo, progetto in progress (fino al 29 settembre) a cura di Paola Tognon, con la presentazione di due nuove opere che dialogano nei secoli all'interno del Museo della Città - Luogo Pio Arte Contemporanea.

Nel luogo Pio Arte Contemporanea, all'interno della sua ex chiesa del XVIII secolo, un riallestimento minimale mette in relazione due artisti e due culture diverse: Hidetoshi Nagasawa (1940 - 2018) con l'opera Colonna, 1972 in dialogo con il Grande Rettile, 1967 di Pino Pascali (1935 - 1968). Nella stessa giornata, la presentazione del restauro dei due antichi busti della Congregazione olandese - alemanna, reso possibile grazie al sostegno del Rotary Club Livorno.

Hidetoshi Nagasawa, Colonna 1972. Un incontro ravvicinato tra sensibilità, traiettorie e pratiche diverse: geniale, ironica e dissacrante quella di Pino Pascali con l'opera il Grande Rettile, 1967 - vincitrice dell'ultimo Premio Modigliani nel 1968 a Livorno; struggente e poetica ma insieme possente e vitale quella di Hidetoshi Nagasawa con la grande scultura Colonna, a Livorno fino a settembre.

Un incontro che mette in relazione il biancore e la leggerezza della tela centinata di Pascali con l'energia silente del marmo lavorato da Nagasawa ma soprattutto che va a comporre e proporre un'inaspettata relazione tra invenzione e forma nella rappresentazione del corpo come luogo della trasformazione.

L'arte a Livorno, Museo della Città

In primo piano l'opera Colonna (Hidetoshi Nagasawa). Sullo sfondo il Grande Rettile (Pino Pascali)

Antichi busti della Congregazione olandese - alemanna di Livorno. Grazie al Rotary Club Livorno il primo giugno è anche giorno di presentazione del restauro di una coppia di antichi busti della Congregazione olandese - alemanna, due sculture in marmo di Carrara raffiguranti due soldati in uniforme da parata, uno più anziano ed uno più giovane, entrambi provenienti dal cimitero della Congregazione olandese - alemanna in via Mastacchi a Livorno, i cui stilemi e forme fanno pensare ad una datazione tardo seicentesca.

Le due sculture, esposte per lunghissimo tempo all'esterno, presentavano un cattivo stato di conservazione: entrambe avevano perso naso e cimiero; il più anziano fra i due guerrieri, distaccato dalla base per una rottura del perno e di parte del suo basamento, si trovava a terra, ricoperto di foglie e terriccio; consistenti patine nere avevano inoltre ricoperto la sua superficie. Il restauro attuale, realizzato dal laboratorio Ergo Tèchnes di Alessandra Ascenzi grazie al Rotary Club Livorno, ci restituisce la coppia di busti nella loro possente eleganza e qualità di finitura sostituendo anche i vecchi basamenti in cemento del 1924 con nuovi basamenti essenziali che rendono leggibile il piedistallo come frutto di un intervento contemporaneo. Al termine del progetto Inciampo (29 settembre 2019) - che vede il loro allestimento a guardia del plastico della Livorno nella parte del Museo della Città - la coppia di busti tornerà nel piccolo Museo della Congregazione olandese - alemanna.

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili anche sulla Web TV.

 

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