Montagna toscana: una nuova legge per valorizzarla

FIRENZE – Il Consiglio regionale, nella serata dell’11 giugno, ha approvato la nuova legge per la montagna.

Gli obeittivi sono chiari: valorizzazione dei territori montani e contrasto dei fenomeni di abbandono e di invecchiamento della popolazione residente. Come si fa? Attraverso azioni di sostegno e di promozione delle economie locali. Dice il consigliere pistoiese Massimo Baldi (Pd) al nostro telegiornale: “la montagna è una ricchezza, ne potremmo trarre molta di più di quello che facciamo adesso”

Il lavoro per formulare questa proposta è durato tre anni e, commenta ancora Baldi, “consegna alla Toscana una normativa che intende la montagna come valore eco-sistemico”, vale a dire che quello che accade in quel territorio ha effetti sull’intera regione. “Gli strumenti di coordinamento esistenti – aggiunge il consigliere– non davano i risultati sperati. Siamo intervenuti e abbiamo fatto un passo in avanti”.

Il confronto in aula

Non tutto il Consiglio però ha detto sì alla legge. Si sono astenuti i 5 Stelle (“proposta farraginosa”) e lo hanno fatto anche Forza Italia e Fratelli d’Italia (“prima delle norme servono le risorse”). A favore invece, oltre al Pd, anche Articolo 1 – Mdp, Gruppo Misto e Lega.

Tra le novità di maggior rilievo c’è l’istituzione della Conferenza permanente per la montagna, che “si occuperà della verifica dello stato di attuazione delle politiche regionali per i territori montani, delle azioni da attivare in loro favore, comprese quelle di coordinamento a livello amministrativo”. Sarà compito della Conferenza anche la promozione degli ‘stati generali’ della montagna come momento di confronto con gli enti locali, le forze sociali, le istituzioni nazionali e comunitarie.

Le altre decisioni

Nel nostro servizio sulla seduta del Consiglio regionale vengono annunciati altri due provvedimenti. Uno è il ‘congelamento’ fino alla fine del 2020 di tutti i corsi e gli esami per guida turistica, in attesa della nuova legge nazionale.

L’altro riguarda l’attività del Garante dei detenuti, giudicata positivamente dalla maggioranza dei consiglieri. L’eccezione è rappresentata dalla Lega, che ha criticato duramente l’operato del garante attuale, Franco Corleone.

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