Scarronzoni; forza della natura

LIVORNO- Un centenario, quello della Unione Canottieri, che celebra il mito degli Scarronzoni, vera forza della natura.

Intenso il programma decso per questa meritata celebrazione e proprio nel solco della leggenda degli Scarronzoni il clou di quanto programmato.

Da esercizio del dopo lavoro, nasce l’idea, all’indomani delle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, di dare concretezza a questa disciplina sportiva.

Un seme nuovo che però si intrecciava con un sapere antico.

Quello degli Scarronzoni, vero e proprio lavoro nato nella città portuale del suo primo secolo di vita.

Una città dedita alle attività corsare che contribuiscono alla formazione di un ceto “mercantile” benestante che traduce la sua attività iniziale con un aspetto nuovo.

Quello di “recuperare” i bastimenti al largo e condurli sani e salvi alle banchine per poi scaricarne le merci.

Nacquero così vere e proprie gare di velocità e potenza.

Chi arrivava per primo issava il palio con i colori di rappresentanza e guadagnava il diritto ad occuparsene.

Era appunto il lavoro degli Scarronzoni ed una delle gare remiere del calendario labronico ne celebra l’ardore e il faticoso percorso dalla meloria al porto.

Qundo poi si passa a dare un connotato sportivo a questa attività, sono quei protagonisti ad essere coinvolti per primi.

Un percorso di tecnicità che regola questo impeto naturale e si prova a vedere come va alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932.

Sconfitti per una frazione di secondo dal team americano della Università di Berkley.

Una prova che viene esaltata con merito dalla stampa del tempo.

Alle olimpiadi successive, quelle di Berlino del 1936, arriva addirittura una “velina” del Duce.

Nello specchio d’acqua di Grunau la finale per la quale l’ordine è perentorio:

Battere i tedeschi comunque.

Così accade, gli USA vincono con il team della Washington University, ancora con un differenziale di 6 decimi di secondo, seguono gli Scarronzoni e mezzo secondo dopo arrivano i tedeschi.

Il mito continua ma la guerra lo spezza e a distanza di 80 anni torna sullo specchio dello scolmatore.

Ricevuti dal sindaco Salvetti nella sala cerimonie di Palazzo Civico, i ragazzi della Washington University, vengono ospitati dalla Unione Canottieri e li invito è quello di non perdere l’appuntamento clou a partire dalle 11 di sabato 22 giugno.

L’evento Livorno-Washingto, ideato dallo scrittore e regista Rossano Vittori, vicepresidente della Unione Canottieri Livorno è un omaggio a quella sfida.

Due formazioni, assenti i tedeschi, composte da veri campioni della voga a livello mondiale.

Per l’equipaggio degli Scarronzoni saranno ai remi Luca Agamennoni, Dario Lari, Emiliano Ceccatelli per citarne alcuni.

Campioni della levatura di Jacob Morton, Finn Schroeder e la guida della allenatrice  Yaz Farook per l’equipaggio a stelle e strisce.

Nei nostri servizi visibili nei tg e su smartphone in contemporanea con la diretta Live TV l’incontro di benvenuto da parte delle istituzioni e delle maestranze sportive.

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