Buon Samaritano; approvata la legge

FIRENZE – Vince il Buon Samaritano, il nome con la quale ci si rifersice alla legge 333 promossa dalla Giunta Regionale e divenuta materia di assro scontro al Consiglio Regionale.

In modo legislativo la Legge del Buon Samaritano si indica come Legge sui Diritti alla Persona e sullì’inclusione sociale.

Ne parliamo nei nostri servizi tg che possono essere seguiti in contemporanea su smartphone con la diretta live tv.

In sostanza la legge 333  stanzia 4 milioni di euro per l'assistenza generale agli  indigenti, compresi i migranti che non sono nel circuito ufficiale dell'accoglienza.

Proprio questo tema ha scatenato lo scontro politico che ha visto un tentativo di ostruzionismo compatto da parte della Lega e di Fratelli d’Italia.

L’azione di “disturbo” è iniziata con l’ingresso in aula da parte dei consiglieri leghisti con delle magliette con sovra scritto “Prima i Toscani”.

A questo ha fatto seguito la presentazione di 1100 emendamenti, lievitati a 2000 compreso un centinaio di Ordini del giorno.

A rafforzare il voto contrario Forza Italia e il Movimento Cinque Stelle che però ha voluto precisare il proprio no nel merito e nel metodo, tenendosi a distanza sulle azioni proprie della Lega.

Al termine di una giornata di dibattiti e discussioni sulla validità degli emendamenti Il presidente Eugenio Giani ha dichiarato inammissibili i 2000 emendamenti.

Questo in base ad un articolo del regolamento del Consiglio che esplicita che se si vuole porre correzioni ad un testo di legge, se queste incidono sulla motivazione della legge stessa, devono contenere anche la proposta sostitutiva.

La Legge quindi è passata al voto ottenendo il Si del PD, di Si Toscana a Sinistra e del Gruppo Misto e quindi con larga maggioranza.

Con questo provvedimento, il Buon Samaritano potrà disporre di 4 milioni di euro per l’assistenza sanitaria, il cibo ed il riparo a tutti gli indigenti.

Tutti gli indigenti, nessuno escluso, compresi però quei migranti che in base al Decreto Sicurezza Bis non rientrerebbero nel circuito ufficiale dell'accoglienza

La decisione  finale è stata ancora osteggiatata dai leghisti, per i quali render einammissibili gli emendamenti presentati è stato ampiamente scorretto.

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