Jsw Steel Italy Piombino: “Imprimere una svolta”

ROMA – Incontro al Mise a cui ha partecipato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per discutere dell’attuazione dell’Accordo di programma e del piano industriale presentati alcuni mesi fa dall’indiana Jsw Steel Italy (ex Aferpi) per la reindustrializzazione dei sito produttivo di Piombino.

“L’impegno da parte del ministero e dell’azienda Jsw Steel Italy mi pare ci sia, ma credo si debba provare ad imprimere una svolta, perché se proseguiamo con lo stesso passo tenuto finora, ciò può pregiudicare l’esito del progetto di tornare a produrre acciaio a Piombino”.
Con Rossi anche il presidente dell’azienda Virendar Bubbar, il direttore dello stabilimento Mohan Babu, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e locali oltre a quelli della Rsu. Per il ministero hanno invece partecipato il sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa e il coordinatore della riunione, il vice capo segreteria del ministro, Giorgio Sorial.

Il nuovo sindaco, eletto poco più di un mese fa, ha già sottoscritto l’Accordo di programma che dà il via libera all’investimento da 30 milioni di euro per la realizzazione di una nuova linea di laminatoi.
Per Rossi ci sono alcune priorità che vanno prese in considerazione al più presto: la prima, riguarda le ferrovie dello Stato che per il presidente deve realizzare in due anni anziché in cinque la linea di binari interna allo stabilimento, per rendere efficiente lo scarico delle materie prime e il carico dei prodotti finiti.
“Occorre poi -ha proseguito- svolgere un ruolo di attuazione dell’Accordo di programma e chiedere ad Invitalia di sbloccare presto la disponibilità dei 33 milioni di euro promessi dal precedente ministro”

Ultima questione indicata, quella relativa al prezzo dall’energia: “Come previsto all’articolo 10 dell’Accordo, deve essere garantito a Jsw Steel Italy di poter disporre dello stesso prezzo che Terna pratica nel resto dell’Italia. Per cogliere questi obiettivi servono riunioni più operative e tempi più serrati, con incontri pressoché quotidiani di un gruppo ristretto ed autorevole formato da un rappresentante del Mise, uno della Regione e uno dell’azienda. Da questo punto di vista sono disposto ad impegnarmi a partecipare ad un incontro a settimana perché voglio che il progetto arrivi in porto senza arenarsi”.

Rossi si è detto fiducioso che i risultati arriveranno garantendo l’impegno della Regione perchè sia rispettato l’Accordo di programma.
“Siamo in una fase di svolta -ha concluso- ed è necessario ristabilire a Piombino un clima fattivo e di fiducia, perché i lavoratori sono fiaccati da tanti anni di promesse senza che si intraveda la svolta necessaria. Le istituzioni e il ministero devono impegnarsi per costringere l’azienda a fare quello che deve”.

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