Rosignano ricorda la liberazione

ROSIGNANO- 12 giorni di aspri combattimenti tra attacchi di fanteria, artiglieria, aviazione nella piccola Cassino, Rosignano.

Un punto nodale per entrambe le parti.

Per gli alleati assicurarsi un luogo nevralgico dal quale partire con l'operazione di accerchiamento di Livorno.

Per i Nazifascisti l'ultima chance per impedirlo.

Presso il nuovo Auditorium recentemente intitolato a Giuseppe Danesin, è stato ricordato il giorno della liberazione.

Nella tarda mattinata dell 11 luglio 1944, gli alleati riuscirono a conquistare l'obiettivo.

Combattendo per le strade e tra le colline.

Occasione celebrativa nella quale il nuovo Sindaco di Rosignano, Daniele Donati, ha portato i saluti istituzionali e non solo.

Ha ribadito l'aver raccolto il testimone dei sindaci che lo hanno preceduto per continuare il dovere della memoria.

Come un tedoforo che corre con in mano la fiaccola della luce.

Un evento nell evento.

Quello della Campagna d'Italia inserita nell'ambito del II Conflitto mondiale.

Inserita nel contesto di una occupazione da parte dei tedeschi a seguito dell'armistizio dell'8 settembre '43.

Abbrutita da uno stato di guerra civile avviato dall'imposizione, da parte tedesca, di un regime fantoccio.

ne parliamo nei nostri tg e in contenporanea su smartphone e I-Phone con la diretta di Live Tv.

L'evento ha visto la presentazione di un libro di memorie, quelle del partigiano Carlo Mochi.

Il titolo è legato al suo soprannome, "ricciolo".

Libro curato dalla sezione ANPI di Rosignano e promosso ai presenti insieme allo stesso protagonista, ora 95 enne.

Iniziativa impreziosita dal contributo musicale del Coro Partigiano e avente come obiettivo quello di tenere viva la memoria.

Una memoria che non cessa e non cesserà con l'estinguersi, naturale, dell'ultimo partigiano o testimone del tempo.

L'ANPI per questo iscrive anche nuove generazioni.

Quelle che ricordando e conservando quanto accaduto, sono e sarebbero pronte a compiere il loro dovere.

Quello di garantire la Costituzione, la Democrazia, la Libertà e i valori per i quali 75 anni fa fu preso il coraggio di dire basta.

Il libro è stato presentat e commentato nelle sue parti dal Prof. Tiziano Arrigoni.

 

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