Bibbona ‘plastic free’ nelle spiagge

BIBBONA - Bibbona 'plastic free'; le conseguenze dell’elevato impatto ambientale che comportano l’utilizzo quotidiano dei materiali in plastica monouso e il recepimento della legge regionale avente ad oggetto le ‘misure per la riduzione dell'incidenza della plastica sull'ambiente’ hanno spinto l’amministrazione comunale a vietare, nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo, l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso quali contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti.

“Si tratta di rispondere, in primo luogo, all’obbligo più generale delle pubbliche amministrazioni - spiega il Sindaco, Massimo Fedelidi prevenire e ridurre la quantità di rifiuti prodotta e di ridurre, dall’alto, la costante dispersione di materiali plastici negli oceani e nei nostri mari, causa di gravissime conseguenze sull’ecosistema e sulla fauna marina”.

Le principali finalità dell’ordinanza firmata dal Sindaco vanno dalla riduzione della produzione di rifiuti durante la stagione estiva alla diminuzione del ricorso a materie prime non rinnovabili derivanti dal petrolio fino alla salvaguardia dell’ecosistema marino e litoraneo, quale fonte di inestimabile ricchezza e al miglioramento della qualità delle spiagge con la conseguente diminuzione della presenza di rifiuti plastici di piccole dimensioni e di difficile rimozione.

Sono previste sanzioni che vanno da 25 a 500 euro, ai sensi dell’art. 7bis del D. L.gs. n. 267/2000.

Riduzione del consumo di acqua e rischio incendi, divieto di utilizzare l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli igienico-domestici.

Divieto su tutto il territorio comunale di utilizzare l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli igienico-domestici fino al 30 settembre.

Una decisione presa alla luce della “necessità di tutelare – spiega il Sindaco, Massimo Fedeli - le riserve idropotabili a disposizione per l’approvvigionamento durante il periodo estivo, particolarmente critico a causa dell’aumento delle temperature, della scarsità delle precipitazioni nonché dell’aumento dei consumi per attività turistiche e irrigue”.

Un’ordinanza necessaria alla salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, nonché della pubblica incolumità che prevede, inoltre, sanzioni che vanno da 100 a 500 euro.

In vigore, inoltre, l’obbligo per proprietari, affittuari e conduttori di terreni adiacenti alla sede ferroviaria e ricadenti nel Comune, di verificare ed eliminare la presenza di alberi e siepi che potrebbero causare situazioni di pericolo per la circolazione dei treni e per la tutela della pubblica incolumità, derivanti dall’incendio delle stesse.

Ulteriori aggiornamenti nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili anche sulla WEB TV.

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