Ponte di Calafuria, nuove transenne. E maggiori controlli

LIVORNO - I segni di deterioramento al ponte di Calafuria c’erano già da molto tempo. Ma il distacco di una grande canalina, avvenuto lunedì 12 agosto, alla vigilia dell’anniversario del crollo del ponte di Genova, fa riflettere ancora di più.

Ora la parte sottostante, dove è già caduta la copertura e dove potevano precipitare le altre pericolanti, è stata recintata con nuove transenne. Che così isolano l’area a rischio dal passaggio dei numerosi bagnanti che arrivano qui. Si tratta di un’area molto più ampia di quella già individuata e messa in sicurezza l’anno scorso. E’ di proprietà del demanio, il ponte di Calafuria è di competenza dell’Anas. Massima attenzione è stata posta anche nell’area a mare, per scongiurare rischi ulteriori. Il Comune di Livorno ha anche intimato formalmente all'Anas di mettere in sicurezza le parti pericolanti del ponte.

sotto il ponte di calafuria

gli operai a lavoro nella mattinata del 13 agosto

Già nei mesi scorsi si erano attivati controlli sulla stabilità della struttura. Li aveva ordinato il sindaco di allora, Filippo Nogarin, e furono effettuati già dopo Ferragosto del 2018, all’indomani della tragedia del ponte Morandi.

Ponte di Calafuria, la corrosione sotto la struttura

il punto del distacco della canalina a Calafuria

Il sopralluogo di febbraio

Il sopralluogo tecnico più importante è stato però quello del febbraio del 2019, che ha dato esito negativo. Insomma il ponte è stabile e non presenta particolari problemi strutturali. Si notava in maniera evidente comunque una “corrosione a livello superficiale, anche delle armature del calcestruzzo con alcuni distacchi di copriferro”. Il fenomeno certamente deriva dagli agenti atmosferici. La conclusione dei Vigili del Fuoco è che sarebbe stato opportuno vietare o quanto meno limitare il transito ai camion, ai veicoli.

ponte di Calafuria

Perse le tracce del 'lotto zero'

Ma il nuovo episodio, di per sé non particolarmente grave, rende ancora più urgenti interventi definitivi su questo ponte che, in assenza del cosiddetto “lotto zero”, l’opera compensativa dell’autostrada tirrenica, non è solo la strada dei bagnanti d’estate, ma il collegamento più breve e dunque più rapido, oltre che gratuito, tra Livorno e il sud. Del completamento di quell’autostrada (o comunque del corridoio autostradale) si è persa ogni traccia nel dibattito politico e del “lotto zero” dunque non si parla più.

Il sindaco di Cecina Samuele Lippi (nella foto è a sinistra), durante la campagna elettorale, aveva proposto di “fare in proprio”: di rendere gratuita e obbligatoria per alcuni messi l’autostrada nel tratto tra Cecina e Livorno. La proposta, su cui aveva effettuato già delle consultazioni, potrebbe essere l’unica attuabile in tempi brevi.

Intanto il Comune di Livorno ha comunicato di aver intimato ANAS a mettere in sicurezza il ponte, questo il comunicato.

"ll Comune di Livorno ha intimato formalmente ad Anas di adempiere alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del ponte di Calafuria, dal quale ieri sono cadute delle coperture di cavi elettrici. Ha chiesto inoltre ad Anas, che ha la competenza strutturale del ponte e della strada, di verificare la staticità della struttura al fine di garantire l’incolumità pubblica.

“Dobbiamo avere risposte precise e concrete da Anas – spiega la vicesindaca Monica Mannucci”. “I nostri tecnici sono in contatto con quelli di Anas, e hanno fatto ieri sopralluoghi congiunti, ma necessitiamo di avere, in atti – ribadisce la vicesindaca - garanzie circa la sicurezza della struttura, o, in caso contrario, l’impegno a svolgere lavori necessari. Abbiamo anche chiesto che sia emanata, se ritenuto necessario dai tecnici Anas, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3 tonnellate e mezzo, fatta eccezione per i bus”.

“Attualmente – ricorda - vige un’ordinanza della Prefettura che stabilisce, dal 1 luglio al 31 agosto, il divieto di transito a mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: questa è un’ordinanza tesa ad alleggerire il transito in una strada interessata dal turismo; Quella che chiede il Comune, se ritenuto necessario dai tecnici, è un’ordinanza legata alla questione “portata” del ponte e alla sua staticità”.

Da parte sua il Comune, competente per l’area demaniale sottostante, ha fatto quanto necessario per mettere in sicurezza i bagnanti, chiudendo completamente la zona, anche dal mare: la Protezione Civile del Comune di Livorno ha dato infatti incarico al nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco di posizionare le boe che segnaleranno, anche via mare, l’area interdetta. Le spese saranno a carico di Anas.

Inoltre gli operai della ditta Abate, sempre su incarico della Protezione Civile, stanno creando un percorso di discesa a mare alternativo, più distante dal ponte rispetto a quello attuale: tutti lavori di somma urgenza tesi a garantire l’incolumità pubblica.

“Raccomando ai cittadini e ai turisti - conclude la vicesindaco - di rispettare i divieti e non forzare le transenne e le recinzioni perché metterebbero a rischio la loro sicurezza. Abbiamo anche installato la cartellonistica di divieto in varie lingue e manderemo agenti della Polizia Municipale perché purtroppo i bagnanti continuano a stazionare sotto il ponte”.

Infine, da segnalare che il Comune ha chiesto alla Capitaneria di Porto di emanare un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto il ponte, e nei prossimi giorni convocherà un tavolo di concertazione con la Prefettura e Anas.

Nel pomeriggio di martedì la nota di ANAS: "In merito al ponte di Calafuria, sulla strada statale 1 “Via Aurelia”, Anas (Gruppo FS italiane) precisa che l’elemento che nella giornata di ieri si è distaccato dalla struttura non è un elemento del ponte e non ha alcuna relazione con la staticità dell’opera. Si tratta, in particolare, di una conduttura di fibra ottica di proprietà e competenza di terzi, che – come avviene per tutti i servizi tipo gasdotto, linee elettriche o telefoniche – può interferire per alcuni tratti con le infrastrutture stradali pur restando di totale competenza della società che gestisce il servizio medesimo.

Il personale Anas, che ieri (lunedì 12 agosto) è intervenuto tempestivamente sul posto, ha già provveduto a informare la società che gestisce tale fibra ottica sollecitando un rapido intervento di ripristino. In data odierna Anas ha altresì chiuso 2 varchi che erano stati aperti abusivamente nella recinzione sottostante il ponte, posta in opera nel maggio scorso al fine di impedire l’accesso.

Va inoltre precisato che il ponte di Calafuria, come tutti i ponti e viadotti in gestione Anas sull’intero territorio nazionale, è oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica annuale più approfondita, oltre alla normale sorveglianza quotidiana garantita dal personale su strada. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Le ispezioni eseguite sull’opera in questione hanno confermato la completa funzionalità strutturale, ancorché sia oggi in vigore un’ordinanza prefettizia con limitazione a 7.5t, finalizzata ad alleggerire il transito per la stagione turistica. Per quanto riguarda il degrado superficiale, ribadito che tale fenomeno è fisiologico e non ha alcuna implicazione statica, Anas è già intervenuta nel maggio scorso con interventi di ripristino su alcune porzioni di calcestruzzo maggiormente degradato e sta predisponendo gli atti necessari per l’avvio di ulteriori interventi di risanamento corticale dell’opera, già previsti nel relativo piano di Manutenzione Programmata."

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