Rosanna Cardia chiede al sindaco le vere ragioni della sostituzione

Pisa – L’ex assessore Rosanna Cardia scrive tre post su Facebook in cui attacca il sindaco Michele Conti e chiede quali siano le vere ragioni della sua sostituzione.

“Un rimpasto di dubbio gusto. Non ce ne era proprio bisogno. Dopo un solo anno di lavoro, a 15 giorni dall'apertura della scuola, alle soglie di Ferragosto. E tutti chiedono perché e io non lo so, ma posso avanzare ipotesi che nulla hanno a che fare con il mio operato. Forse il sindaco si fa mal consigliare, forse va dietro a bizze di un ragazzino che pur di sembrare il primo della classe tira pedate ai colleghi, oppure cede a forme di comando, che lo rendono incapace di costruirsi una squadra intorno, o più probabilmente si fa guidare dal narcisismo o bassezze umane come l'invidia, il dolo, la sciatteria. Mah. Burattino o burattinaio?”

“Ritengo che licenziandomi dal ruolo di assessore questo sindaco abbia dato prova di grande superficialità e debolezza. Mi ha dato 2 motivazioni così buffe che gli ho suggerito di non dirle pubblicamente per non farsi ridere dietro da tutta la città. Il guaio è che il suo scarso interesse per le vicende della scuola lo si vede dell'incapacità di portare reali motivi, a meno che la decisione non sia dettata da giochi e trame che io ignoro. E quindi burattino o burattinaio? Aspetto con ansia che dia spiegazioni vere altrimenti prendo per buone quelle 2 motivazioni e le racconto io!”

Rosanna Cardia con il sindaco di Pisa Michele Conti (Foto pubblicata sul profilo Facebook)

“Grazie a tutti. Ho ricevuto talmente tanti messaggi e telefonate di riconoscimento, stima e gratitudine per il lavoro fatto che davvero mi state donando il miglior modo per dar valore e senso a questa esperienza istituzionale che, nonostante la grave e inconsueta sciatteria di questo sindaco, è stata davvero una gran bella esperienza che mi ha consentito di imparare tante cose, conoscere realtà fertili e scoprire in me e nella gente che ho incontrato una crescente passione e interesse per il bene comune. Grazie di cuore”.

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