Crisi di governo, i leader in Toscana (con qualche dubbio)

La crisi di governo condiziona il dibattito politico, anche in Toscana. E dopo qualche ora di stop per il ricordo condiviso della tragedia del ponte Morandi, sono riprese le polemiche e le schermaglie tra i leader. Leader che sono talmente impegnati a Roma da mettere anche in dubbio le partecipazioni ad eventi, feste, iniziative.

Feste e iniziative dei partiti

Primo nome cancellato dall’agenda è quello di Nicola Zingaretti, previsto a Cecina il 14 agosto. Una nota parla ora del rinvio a venerdì 16.

E' confermato invece Matteo Salvini domenica 18 agosto alla festa toscana della Lega. Si svolge a Marina di Massa (in programma da venerdì 16). Da tutta la regione partiranno pullman per partecipare all’evento che è stato presentato in queste ore dalla coordinatrice Susanna Ceccardi (un servizio è nel nostro telegiornale del 14 agosto).

Nella serata del 14 agosto via anche alla festa de L’Unità di Livorno. All’inaugurazione (alle 19) ci saranno i deputati del Partito Democratico Emanuele Fiano e Andrea Romano. La manifestazione prosegue fino al 1° settembre, il segretario Zingaretti sarà presente il 27 agosto.

Anche gli altri partiti in questa estate molto calda anche dal punto vista politico non stanno a guardare. Forza Italia conta di portare Antonio Tajani a Pisa il 21 agosto (manca però la conferma), la sinistra organizza incontri in tante città per preparare un programma alternativo sia al Pd che al centrodestra. Anche il Movimento 5 Stelle sceglie di fare assemblee sui territori per superare il momento critico che sta vivendo. Fratelli d’Italia invece si stringe attorno ai suoi sindaci: soprattutto Tomasi di Pistoia e Ferrari di Piombino.

Prossima sfida: le 'regionali'

In prospettiva si intravedono già le elezioni regionali, quelle della primavera del 2020. I candidati alla successione di Rossi però sono ancora tutti da decidere. Eugenio Giani potrebbe essere in corsa per le primarie del Pd e della sua coalizione. Lo sfiderà forse un candidato più vicino alla nuova maggioranza del partito.

Nel centrodestra nessuno si azzardo a fare previsioni. Anche perché bisogna capire se davvero quello schieramento riuscirà a sopravvivere alle turbolenze romane. Per ora si è dibattutto delle candidature di Ceccardi e Mallegni.

Sarà ella partita anche la sinistra ‘alternativa’, mentre il Movimento 5 Stelle ha in pole position il capogruppo Giannarelli. Tra i suoi sfidanti interni ci potrebbe essere l’ex sindaco di Livorno Nogarin.

 

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