Tutor, tornano in autostrada

ROMA - Tutor, la Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma in data 10 aprile 2018 aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso.

autostrade

Dunque  nella guerra dei Tutor alla fine la spunta Autostrade per l'Italia.  Il 10 aprile dell'anno scorso una sentenza della Corte d'Appello aveva imposto lo spegnimento dei Tutor per la violazione di un brevetto depositato dall'azienda Craft di Greve in Chianti. La Cassazione ha invece dato ragione ad Aspi ritenendo "del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso", spiega la stessa Aspi in una nota, annunciando di aver già
riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, "così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polizia Stradale al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l'attuale sistema SICVe-PM". Il gruppo punta a far tornare operativo il sistema entro i giorni del controesodo. Ai vacanzieri di ritorno dalle ferie, quindi, occhio alla velocità. Secondo i dati diffusi sempre da Aspi, l'impiego dei tutor,
installati nel 2004 in collaborazione con la Polizia stradale, il ministero dei Trasporti e le associazioni dei consumatori, ha ridotto del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie a una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media. La notizia sarà trasmessa nel corso del Tg delle 20:30 visibile in diretta Live Tv

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